RASSEGNA SULLE NUOVE DIPENDENZE TECNOLOGICHE- SESTA PARTE: IL CONTRIBUTO DI LAVENIA SUGLI USI PATOLOGICI DELLA RETE

data di pubblicazione:

19 Ottobre 2017

lavenia libroFra i contributi recenti sulle dipendenze legate alla rete, Giuseppe Lavenia (2012) offre una interessante lettura delle modalità di uso patologico connesse alle nuove tecnologie digitali. Prima di affrontare gli elementi psicopatologici, Lavenia analizza le qualità e le caratteristiche assunte dalla comunicazione in rete, sottolineando come in essa si sviluppino non solo aspetti espressivi, ma, come rendono molto evidente il successo e l’utilizzo diffuso di chat, blog e social network, anche contenuti e funzioni relazionali di vario tipo. Nella descrizione del cyberspazio, Lavenia ne enfatizza una serie di caratteristiche e di attributi di base, fra cui ridotta sensazione, comunicazione tramite testo, identità flessibile, percezioni alterate, ipertesto, alterazione del vissuto temporale, flessibilità temporale, senso di onnipotenza.

La seconda parte del volume è dedicata all’analisi e all’interpretazione degli elementi di psicopatologia presenti sul Web. In primo luogo, viene enfatizzata l’alterazione prodotta dall’uso della rete nelle relazioni affettive e sessuali: la ricerca di materiali, di contatti e di esibizioni di tipo sessuale in rete nasconderebbe od occulterebbe il calo generalizzato del desiderio e la rimozione del corpo. Più in generale, l’autore individua e descrive brevemente quattro categorie di elementi che contribuiscono all’insorgere di possibili disturbi legati all’uso di Internet: psicopatologie preesistenti, condotte a rischio, eventi di vita sfavorevoli, potenzialità psicopatologiche specifiche della rete. Fra le ultime, Lavenia individua il sovraccarico di informazioni, lo shopping compulsivo, il GAP, la pornodipendenza, la cyberpedofilia e il disturbo da sovraccarico cognitivo.

L’approccio di Lavenia (2012, p. 124) si presenta dunque più articolato rispetto alle proposte di Goldberg e Young, come risulta evidente nelle conclusioni del volume: “La patologia che emerge dall’uso di Internet non può essere semplicemente definita come dipendenza da Internet. Pur presentando modalità di funzionamento proprie delle dipendenze comportamentali, nelle persone che manifestano modalità compulsive collegate ad applicazioni del web si osservano atteggiamenti peculiari in base al tipo di applicazione scelto e ciò rischia di definire un numero inesauribile di disturbi. A questo proposito la ricerca clinica è continua e costante, ma vuol focalizzarsi sulla considerazione della psicopatologia dell’uso di Internet come sintomo che rileva un disagio più ampio: non è la rete a essere portatrice di patologia, ma il sistema a cui la persona si adatta”.

Lavenia Giuseppe, 2012, Internet e le sue dipendenze. FrancoAngeli, Milano. (DISPONIBILE c/o CESDA)

LINK ALLA QUINTA PARTE

LINK ALLA QUARTA PARTE

LINK ALLA TERZA PARTE

LINK ALLA SECONDA PARTE

LINK ALLA PRIMA PARTE

Ti potrebbe interessare anche
6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

26 Aprile 2026

Raccolta e utilizzo dei dati nel gioco d’azzardo

L'utilizzo dei dati potrebbe servire anche come strumento di prevenzione

24 Aprile 2026

I rischi dell’uso illegale di pregabalin nel Regno Unito

I danni associati all'uso illecito di pregabalin sono in aumento, ma rimangono un argomento trascurato.

23 Aprile 2026

Nel 2025 aumenta la raccolta del gioco d’azzardo

Critiche alla politica da parte del CNCA

22 Aprile 2026

Adolescenti e nuove violenze?

Un quadro complesso

21 Aprile 2026

La guerra in Iran e la fine dell’eroina

Un podcast del Sole 24 Ore

20 Aprile 2026

Santo Spirito Living Room

Uno spazio di prevenzione per la città di Firenze

19 Aprile 2026

PrEP Long Active gratuita anche in Italia

Il via libera dell'AIFA

18 Aprile 2026

Consumo di cannabis e sonno: uno studio pilota

Le aspettative sull'uso di cannabis possono distorcere le autovalutazioni del sonno

17 Aprile 2026

Eliminare l’HCV entro il 2030

I dati indicano che l'Italia è sulla buona strada

16 Aprile 2026

Carcere e dipendenze

La sperimentazione di Regina Coeli

15 Aprile 2026

Social media e mondo sanitario

Le istituzioni sanitarie hanno una responsabilità specifica. Devono promuovere alfabetizzazione digitale e interrogarsi criticamente sul proprio utilizzo delle piattaforme

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net