RASSEGNA SULLE NUOVE DIPENDENZE TECNOLOGICHE- QUINTA PARTE: LE ORIGINI DEL CONCETTO DI "INTERNET ADDICTION DESORDER"

data di pubblicazione:

17 Ottobre 2017

PIUDa dove provengono i concetti di Internet Addiction (o Internet Addiction Desorder), (IA o IAD) e Internet Pathological Use (PIU) ? Il primo studioso ad avere parlato e definito la IAD è lo psichiatra americano Goldberg, nel 1995, che propose una serie di criteri diagnostici per questa nuova patologia. L’intento originario di Goldberg era provocatorio, ma la sua proposta finì per suscitare una serie di discussioni. Fra i criteri proposti per la diagnosi di IAD da Goldberg figurano: cambiamenti drastici dello stile di vita per trascorrere più tempo in rete; diminuzione complessiva dell’attività fisica; disinteresse per la propria salute a causa dell’attività svolta in Internet; evitare attività importanti nella vita reale per trascorrere più tempo in rete; privazione di sonno o cambiamento delle abitudini di sonno per passare più tempo in rete; diminuzione della socializzazione, come risultato delle perdita di amici; trascurare la famiglia e gli amici; rifiutarsi di trascorrere una quantità di tempo prolungata lontano dalla rete; forte desiderio di trascorrere più tempo al computer; trascurare il lavoro e i doveri personali.

E’ però nel 1996, grazie al lavoro clinico pionieristico della psicologa K. Joung, che questo disturbo entra appieno nel dibattito scientifico. Per Joung (1996, 1998) il concetto di IAD indica una forma di abuso/dipendenza da Internet che, come altre forme di dipendenza, può provocare problemi relazionali, sociali, economici e lavorativi. Joung sottolinea come IAD sia classificabile come un disturbo del controllo dell’impulso, che non implica ovviamente una intossicazione. E’ perciò evidente che la studiosa adotta un approccio alla dipendenza dalla rete seguendo il modello delle dipendenze senza sostanze. Inoltre, Joung sviluppa un modello della dipendenza dalla rete distinto in tre fasi: 1) coinvolgimento; 2) sostituzione; 3) fuga. Tuttavia, negli ultimi anni i lavori di Goldberg e Young sono stati criticati per la mancanza di validi criteri diagnostici. Ad esempio, secondo Lavenia (2012, p. 93) i criteri definiti da IAD “non sono in grado di spiegare quali siano le cause né tantomeno i meccanismi che potrebbero sottostare a tale fenomeno”. Il rilievo critico di Lavenia è condiviso da diversi altri autori, secondo i quali l’approccio di Goldberg e Young è vago, non riescendo a delineare in modo rigoroso una sindrome unitaria di dipendenza.

LINK ALLA QUARTA PARTE

LINK ALLA TERZA PARTE

LINK ALLA SECONDA PARTE

LINK ALLA PRIMA PARTE

Ti potrebbe interessare anche
3 Agosto 2026

Non imputabilità non significa impunità

"l'emergenza" dei reati commessi da under 14

2 Agosto 2026

Il gioco d’azzardo come passatempo

La fine della scuola rappresenta un momento di maggior rischio per i giovani

1 Agosto 2026

Legalizzazione della cocaina?

un acceso dibattito in Olanda

31 Luglio 2026

Profilattici come garanzia di salute

La loro sicurezza viene garantita soprattutto dalla qualità del prodotto e da una corretta applicazione

30 Luglio 2026

Cartelli della droga nel mercato della frutta tropicale

un indagine di Telugu Times

29 Luglio 2026

Fumo da tabacco: la Spagna si spinge avanti

Anche in molti spazi all'aperto sarà proibito fumare

28 Luglio 2026

Stigma e salute mentale: una ricerca internazionale

Lo stigma sociale rappresenta un ostacolo per l'accesso alle cure

27 Luglio 2026

Meccanismi del gioco d’azzardo e interessi economici

L'interesse è massimizzare il tempo sul dispositivo

26 Luglio 2026

La salute mentale in Etiopia

Qui il modello biomedico occidentale si scontra con le credenze locali sul disturbo mentale

25 Luglio 2026

La Gonorrea torna ad aumentare in Europa

Un aumento dovuto alla debole risposta del sistema sanitario europeo

24 Luglio 2026

Uso consapevole della tecnologia: un progetto di prevenzione

Il progetto Discover - Fuori dal guscio, si muoverà su tutto il territorio fiorentino

23 Luglio 2026

La lotta al virus dell’HIV è sotto attacco

I tagli stanno incidendo negativamente sul lavoro delle agenzie sanitarie internazionali

22 Luglio 2026

Storie dal sociale: un podcast del Sole 24ore

21 Luglio 2026

Furto di fentanil a Roma: una riflessione

Per prevenire situazioni come negli USA è importante garantire accesso alle cure e progetti di riduzione del danno

20 Luglio 2026

Il caldo estremo e la salute mentale giovanile

l'allarme di uno studio australiano

19 Luglio 2026

Naloxone in formato spray nasale per le Forze dell’Ordine

Un segnale per promuovere nuove campagne di prevenzione e protezione per i consumatori

18 Luglio 2026

La gamblificazione del mondo digitale

il volto dell'azzardo minorile

17 Luglio 2026

Giornata Mondiale delle Epatiti

I progressi degli ultimi anni non saranno comunque sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dall'OMS.

16 Luglio 2026

Cannabis: Italia prima in Europa per consumo tra i giovani

Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'Agenzia europea per le droghe (EUDA)

16 Luglio 2026

Linee guida internazionali per affrontare al meglio i disturbi mentali

La linea guida è rivolta agli operatori sanitari non specializzati