CONSUMO ALCOLICO E ASPETTATIVE

Nell’ultimo numero della rivista DAL FARE AL DIRE che, ricordiamo, nel 2021 festeggia i trent’anni dalla sua prima pubblicazione, è presente, nella sezione dedicata alle ricerche, uno studio interessante su CONSUMO ALCOLOCO E ASPETTATIVE: UN’ANALISI ESPLORATIVA TRA LE DETERMINANTI MOTIVAZIONALI IN UN CAMPIONE DI GIOVANI ADULTI, T. Cassese, R. Rosato, C. Mosso (pg 33-42). Lo studio si prefigge di identificare i processi cognitivi inerenti la scelta di consumare alcol come obiettivo su cui progettare strategie finalizzate alla realizzazione di interventi di prevenzione. Si esplora, dunque, la relazione tra credenze e implicazioni psicologiche che sottendono al consumo, cercando di far luce sui processi di auto-regolazione.
Il campione esaminato, composto da studenti universitari e da giovani adulti occupati, ha messo in evidenza, in realtà, quanto già mostrato dalla letteratura: il genere maschile presenta una maggior propensione al consumo, e il genere femminile una maggior propensione all’evitamento. Tuttavia, rispetto al genere femminile, gli autori evidenziano come a fronte di punteggi elevati nella scala dell’evitamento, non corrispondano comportamenti di astinenza: a significare che le credenze negative sull’alcol non siano sinonimo di fattore protettivo rispetto al consumo di alcol. Questa differenza, secondo gli autori, riletta in questo studio alla luce del ruolo assunto dalle componenti cognitive, suggerisce un maggior approfondimento rispetto al ruolo dell’identità di genere.
Si sottolinea dunque l’importanza di approfondire la dimensione relazionale nel processo di regolazione del comportamento (aspettative, motivazioni), ma anche l’importanza della variabile del sostegno sociale e familiare: chi ha una persona affettivamente importante al suo fianco, consuma meno alcol. Un invito, insomma, ad esplorare ancora le eventuali dissonanze in relazione al consumo di alcol, tra credenze possedute e comportamenti.
Sempre nello stesso numero della rivista, troviamo ampio spazio dedicato al tema del Gioco d’Azzardo: l’esperienza del progetto “L’azzardo ti azzera” (Biella) con incontri di formazione sia di volontari dei centri di ricezione che nelle scuole e nei centri anziani; il report di ricerca del progetto “Punta di te, puntiamo su di noi“, questionario online rivolto agli psicologici liguri; infine i dati dell’anno 2020 del gioco d’azzardo in Italia e in Piemonte.
Tra le altre esperienze riportate, quella dell’ASL TO4 “Mamme libere dal fumo” un progetto integrato tra servizi; e quella del Ser.D. di Alba con uno spazio dedicato per pratiche corporee (rilassamento, yoga, respirazione consapevole, ecc.), e le particolari attenzioni e strategie (anche digitali) per mantenere il contatto e la relazione con l’utenza, prima, durante e dopo covid 19.

Rivista consultabile presso Cesda

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