PROGRAMMI TERAPEUTICO-RIABILITATIVI: VALUTAZIONE ECONOMICA E QUALITATIVA

data di pubblicazione:

4 Maggio 2012

Il Ser.T di Figline Valdarno ha realizzato uno studio finalizzato a proporre una riflessione e un confronto sui percorsi terapeutici comunitari prendendo in analisi i dati del biennio 2010 – 2011.
Lo studio aveva come obiettivo finale la valutazione economica e qualitativa dei programmi terapeutico-riabilitativi residenziali dei pazienti in carico al Ser.t. di Figline Valdarno.E’ noto che gli utenti dei nostri servizi presentano problematiche di varia gravità. Gli operatori si trovano a dover valutare l’idoneità dei percorsi terapeutico-riabilitavi tenendo presente il soggetto e il contesto in cui egli vive. Elementi quali la gravità dell’addiction (es.: insorgenza in giovane età), il coinvolgimento in attività criminali, pregressi trattamenti falliti, tratti temperamentali gravi, co-morbilità psichiatrica, o anche la semplice richiesta di trattamento in Comunità possono essere decisivi per l’equipe per orientare la scelta di cura verso un percorso residenziale. Dall’altra parte, cioè dalla parte dell’utente, la richiesta, o l’accettazione, di un tale percorso possono essere determinate da ragioni che esulano da una “vera e propria” consapevolezza; sappiamo infatti che importanti presupposti che ne influenzano la scelta hanno varia natura, come una coercizione legale o la pressione della famiglia. Nel programma residenziale gli operatori cercano risorse strutturali ed organizzative adeguate a quella persona e alla sua precisa situazione, considerando i programmi, più o meno strutturati, la qualità del clima interno, la capacità di stringere un’alleanza terapeutica, l’attivazione di presidi quali gli incontri di gruppo o il counseling individuale, la presenza, o meno, di più professionalità, gli interventi post-trattamento, talvolta anche il carisma degli operatori della Comunità e la buona collaborazione tra Ser.T. e struttura hanno un forte peso. Tra gli elementi valutativi che possono incidere sulla scelta dell’equipe nell’individuazione dell’idoneo percorso comunitario possono trovarsi inoltre: la ritenzione in trattamento di solito offerta da quella determinata struttura, le attività di supporto proposte, il coinvolgimento della famiglia, l’offerta di programmi in presenza di misure cautelari, per minori tossicodipendenti o per tossicodipendenti con figli minori, l’ubicazione, eccetera. E anche, non ultimi, i costi. Infatti, la nostra ricerca è partita dalla monitorizzazione della spesa comunitaria che mensilmente aggiorniamo inserendo i dati relativi agli ingressi, agli abbandoni, alle rette. Le nostre diapositive contengono quindi una fotografia di quanto avvenuto in due anni nel Ser.T. di Figline Valdarno, in relazione agli inserimenti, alla spesa sostenuta e ad un “ipotetico risparmio”.
Ecco che, per avviare un pensiero su un tipo di presidio così importante e così utilizzato come la Comunità Terapeutica, abbiamo raccolto i dati in nostro possesso sui soggetti inseriti, sugli inserimenti, e sulle Comunità utilizzate in questo intervallo di tempo (le schede che vedrete le abbiamo stilate consultando i siti delle strutture o facendoci inviare il loro materiale per mail e per posta) e, nelle diapositive che seguono, abbiamo riportato quanto osservato.
Laura Angelica Berni, Marta Pasquini.

PROGRAMMI TERAPEUTICO-RIABILITATIVI RESIDENZIALI DEI PAZIENTI DEL SERT DI FIGLINE VALDARNO

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