IL SIGNIFICATO DELLA GIORNATA MONDIALE SULLA SALUTE MENTALE

data di pubblicazione:

3 Novembre 2022

“Rendi la salute mentale e il benessere per tutti una priorità globale”, è il tema scelto per la Giornata mondiale della salute mentale che si celebra in tutto il mondo il 10 ottobre. Istituita nel 1992, è promossa dalla  World Federation of Mental Health – Federazione Mondiale della Salute Mentale – e supportata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS). L’obiettivo è combattere lo stigma e la discriminazione che impediscono l’inclusione sociale e l’accesso a cure adeguate. 

“La Giornata offre l’opportunità a tutti coloro che sono coinvolti a vari livelli nell’ambito della salute mentale di approfondire e condividere esperienze, criticità e proposte, per contribuire a rendere la presa in carico delle persone con disturbi mentali una realtà concreta, accessibile, inclusiva ed efficace in tutto il mondo”.
Attraverso il report dell’OMS “World mental health report: Transforming mental health for all” pubblicato nel giugno 2022, si vogliono condividere pratiche e modelli di lavoro quali riferimenti positivi per chi opera nell’ambito della salute mentale.
Purtroppo i dati dell’OMS a livello globale non sono incoraggianti: già prima della pandemia una persona su otto era affetta da un disturbo mentale e le risorse disponibili dedicate non erano sufficienti a garantire una adeguata assistenza, soprattutto nei paesi a medio e basso reddito.
La pandemia da Covid -19 ha poi incrementati l’incidenza di questi malesseri, in particolare legati allo stress a breve e lungo termine, e ” (…) le stime indicano che l’aumento sia dei disturbi d’ansia che di quelli depressivi sia stato oltre il 25% durante il primo anno della pandemia“.
In Italia i dati sulla Salute mentale sono rilevati attraverso il Sistema informativo per la salute mentale (SISM) e riguardano il monitoraggio dell’attività dei servizi, della quantità di prestazioni erogate, nonché delle valutazioni sulle caratteristiche dell‟utenza e sui pattern di trattamento.
“Il Rapporto 2020 indica che gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel corso del 2020 ammontano a 728.338. Gli utenti sono di sesso femminile nel 53,6% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (69,0%)”.
Nel 2020 i pazienti entrati in contatto per la prima volta, durante l’anno,  con i Dipartimenti di Salute Mentale sono stati 253.164, di cui il 91,3% è rappresentato da persone che per la prima volta nella vita sono state conosciute dai servizi.
Rispetto alla tipologia di disturbi è stato rilevato che i maschi sono maggiormente soggetti a disturbi schizofrenici, ai disturbi di personalità, ai disturbi da abuso di sostanze e al ritardo mentale, mentre le donne sono maggiormente affette da disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. 

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