GLI EFFETTI DEL LOCKDOWN PER IL COVID-19 SUI CONSUMI DELL’AZZARDO E SULL’ACCESSO AI SERVIZI PER DGA: “SMART GAMBLING” O TRAMONTO DELL’ABBUFFATA?

L’emergenza COVID 19 ha avuto un significativo impatto sui comportamenti di gioco.
A partire da fine Febbraio 2020, sono stati emessi una serie di decreti governativi e ordinanze regionali volte a limitare il contagio, l’unico settore non coinvolto è stato quello del gioco online (fatta eccezione per le scommesse che richiedessero certificazione da parte di ADM).
Per poter giudicare compiutamente quale sarà l’impatto sul gioco problematico e patologico bisognerebbe disporre dei dati economici relativi ai differenti giochi a partire dal mese di marzo 2020, ma questo non è ancora disponibile; al momento vi sono solo alcune parziali anticipazioni sul web relative ad alcuni segmenti di mercato.
I Servizi Piemontesi per il gioco d’azzardo hanno effettuato una prima analisi somministrando un breve questionario per indagare quanto successo durante il bimestre marzo-aprile 2020.

Dai questionari somministrati è stato possibile rilevare:
– una fortissima contrazione delle nuove prese in carico da parte dei servizi
– una buona riorganizzazione dei Servizi per l’erogazione di interventi “a distanza” via web o telefono che ha coinvolto gli utenti già in carico,
– l’unanimità delle considerazione positive compiute dall’utenza in carico nel commentare le restrizioni all’offerta di gioco
– un discreto effetto di spostamento dei consumi dal gioco offline di prima scelta ad altro gioco offline (gratta&Vinci) per l”indisponibilità del primo
– un quasi nullo spostamento da un gioco fisico ad un gioco telematico per l’indisponibilità del primo
– nessun servizio si è trovato a gestire sindromi da astinenza dal gioco nel primo bimestre
– per i giocatori in carico con problemi di gioco online, nella maggior parte dei casi il lockdown non ha portato variazioni nel pattern di gioco.

A tutti i rispondenti è stata data la possibilità di esprimere in 5 righe la propria valutazione complessiva della situazione. I termini maggiormente ricorrenti sono stati:
– sul versante positivo (nettamente preponderanti), aumento del benessere, sollievo, serenità, aiuto a mantenere la remissione, tutela, stare meglio, tolto il pensiero, riduzione delle situazioni a rischio, minor consumo del gioco online per convivenza forzata, assenza di desiderio, riduzione del craving, maggiore consapevolezza;
– sul versante negativo (segnalazioni sporadiche solo in alcune realtà), drop-out dei pazienti in fase iniziale di presa in carico, rassegnazione, ansia, aumento del craving.

Al momento non è possibile fare previsioni su ciò che accadrà nei prossimi mesi. La prevedibile crisi economica in parte già in atto, unitamente alla riorganizzazione delle offerte di gioco da parte dei gestori, con la liquidità in mano prevalentemente alle organizzazioni criminali in grado di prestare denaro, delineano un panorama che non sarà di facile gestione.

GLI EFFETTI DEL LOCKDOWN PER IL COVID-19 SUI CONSUMI DELL’AZZARDO E SULL’ACCESSO AI SERVIZI PER DGA: “SMART GAMBLING” O TRAMONTO DELL’ABBUFFATA?
Paolo Jarre
Dal Fare al Dire, n.2/2020
La rivista è disponibile per la consultazione c/o Cesda

Questa voce è stata pubblicata in COVID-19, DISTURBO DA GIOCO D'AZZARDO. Contrassegna il permalink.