GLI ADOLESCENTI, LA PANDEMIA: NON E' PIU' TUTTA COLPA DEL WEB

data di pubblicazione:

14 Luglio 2020

Il futuro è per sua natura incerto in adolescenza e il disagio dei più giovani dipende spesso dall’assenza di prospettive e speranza. Ora, l’incertezza futura è la certezza dei nostri giorni. Progettare la ripresa del nostro Paese, non può prescindere dal dimostrare un interesse sincero per il futuro delle nuove generazioni.”
Condividiamo un’interessante riflessione di Matteo Lancini sul ruolo che gli adulti possono svolgere nel periodo del Covid.

Prima dell’emergenza sanitaria le principali direttive educative erano volte a limitare l’utilizzo di smartphone, videogiochi e tempo trascorso in rete. Una vera emergenza, se è vero che uno dei fenomeni più diffusi del disagio adolescenziale odierno, il ritiro sociale, noto anche come «Hikikomori», veniva attribuito alla dipendenza da internet. Peccato che, come è noto, la rete rappresenti un rifugio e un’opportunità per questi ragazzi che soffrono enormemente l’individualismo e la competizione della società odierna, e che i ritirati sociali più severi non riescano neanche ad accedere alle relazioni mediate da internet.
La primavera del virus può consegnarci un’immagine più puntuale di figli e studenti adolescenti. Ragazzi per nulla trasgressivi, capaci di responsabilizzarsi, poco propensi a vivere in modo spensierato il post lockdown, ora che ogni area della vita è incerta, compreso il ritorno a scuola di settembre. Ecco, da come gestiremo il ritorno autunnale dipenderà buona parte della credibilità e autorevolezza degli adulti, sempre più minata dalle nostre contraddizioni piuttosto che dall’uso di internet, diventato, dalla chiusura delle scuole, improvvisamente salutare poiché necessario a garantire la didattica a distanza.

Se prevarrà la linea di chi ritiene che gli adolescenti abbiano goduto dei benefici secondari del virus, tra cui lo starsene a casa a godersi una promozione garantita, nonostante il tentativo di coglierli in fallo da parte di chi ha deciso di interrogarli a occhi chiusi, o bendati, ed è intenzionato a regolare i conti il prossimo anno scolastico, avremo perso l’ennesima occasione. Se, invece, incontreranno adulti, capaci di elaborare il senso di una primavera mai così sfiorita, segnata dalle morti di nonni e conoscenti, e da un’emergenza che ha chiesto loro di rinunciare, per il bene comune, a delle esperienze importanti della loro giovane vita, avremo provato a trasformare la drammatica crisi in un’occasione di crescita, nostra e loro.

Il futuro è per sua natura incerto in adolescenza e il disagio dei più giovani dipende spesso dall’assenza di prospettive e speranza. Ora, l’incertezza futura è la certezza dei nostri giorni.
Progettare la ripresa del nostro Paese, non può prescindere dal dimostrare un interesse sincero per il futuro delle nuove generazioni. Facciamo in modo che il prossimo autunno sia la primavera dell’adolescenza.

Ti potrebbe interessare anche
17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net