VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI, LOTTA ALLA DROGA NELLE FILIPPINE: LA DENUNCIA DELL’ONU

L’Alto Commissariato dei Diritti Umani dell’ONU ha diffuso un documento di denuncia delle gravi violazioni e abusi in atto nelle Filippine nell’ambito della guerra alla droga. Dall’elezione del Presidente Duherte, nel 2016, si sono susseguite molte denunce e reportage su uccisioni e arresti sommari condotti nelle campagne governative contro presunti trafficanti e spacciatori. L’Alto Commissariato dei Diritti Umani dell’ONU ha raccolto e vagliato centinaia di documenti e di atti che mettono in luce comportamenti arbitrari e violenti delle autorità e delle forze di polizie nei confronti di migliaia di individui sospettati di traffico o di consumo di sostanze illegali. L’ONU contesta, in modo documentato, l’uccisione extra-giudiziale, da parte delle forze di polizia o di forze paramilitari, di migliaia di persone, inclusi 73 bambini.

Il report illustra decine di casi di uccisioni quanto meno “sospette” perpetrate nell’ambito delle campagne contro le sostanze illegali. Il Governo Filippino afferma che su un totale di 4,583 casi sui quali gli uffici interni hanno condotto indagini, solamente in un caso tre agenti sono stati condannati. Altri problemi rilevati dal rapporto dell’ONU includono violazioni delle garanzie delle persone incriminate o arrestate, minacce, abusi, sorveglianza verso avvocati e parenti delle persone arrestate. Fonti governative filippine stimano che 223,780 individui, accusati di reati in materia antidroga, sono stati arrestati dal 1 giugno 2016 al 31 dicembre 2019.

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