CANNABIS LEGALE NEGLI USA DURANTE LA QUARANTENA COVID-19

Le misure di quarantena in vigore negli USA hanno dato una scossa al mercato della cannabis legale, che ha registrato nelle scorse settimane un prevedibile boom di acquisti. Nella maggior parte degli stati USA dove la cannabis è legale, i negozi che la vendono sono infatti considerati servizi essenziali e perciò si è registrato un aumento di vendite; solo in Nevada la vendita è stata consentita unicamente con la modalità consegna a casa. Scrive Bernardo Parrella su Fuoriluogo: A fine marzo in California gli acquisti di marijuana sono cresciuti del 56% rispetto alle settimane precedenti. Il volume della sola “erba medica” ha totalizzato un +41%. E si prevede un ulteriore boom, visto che le autorità ne garantisocno tuttora l’essenzialità. In aumento anche le consegne a domicilio, mantenendo comunque la dovuta distanza dai clienti, grazie a Eaze — maggior servizio e app dedicato al settore – che segnala un +38% di ordinazioni online. Dove non mancano dettagliate istruzioni su come disinfettare pacchetti e barattoli appena ricevuti, pur ribadendo che al momento è decisamente rischioso fumare qualsiasi sostanza, marijuana inclusa: possono verificarsi complicazioni respiratorie aggravate dal virus in circolazione, ed è decisamente fuori luogo passarsi il joint. Simili le impennate  anche in Oregon, Washington state, Nevada e anche nelle rivendite canadesi. In  Ontario, il sito web gestito dalle autorità statali, l’Ontario Cannabis Store, ha visto il raddoppio delle ordinazioni, mentre in Nova Scotia, ultima provincia nazionale a imporre la quarantena domenica scorsa, complessivamente le vendite sono cresciute del 76%. Problemi invece in Colorado, dove non è ancora consentita la consegna a domicilio. Diversamente da quanto accade invece, come misura temporanea, in Delaware  per la marijuana medica e in generale in Michigan e Oregon.

In Colorado è stata perciò lanciata la campagna “Cannabis Against COVID”, dedicata a raccogliere milioni di dollari per sostenere gli operatori in prima fila e per la lotta contro il coronavirus. Ciò tramite l’immediata legalizzazione delle consegne dirette, con un sovraprezzo di 20 dollari a ordine per una stima generale di mezzo milione al giorno, da destinare, appunto, direttamente alla campagna. La manovra è anche finalizzata a salvare il posto agli oltre 44.000 addetti locali del settore. E altre aziende si stanno impegnando variamente per contribuire alle iniziative di sostegno e beneficienza avviate nel Paese”.

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