UNA RICERCA SU ALCOLISTI IN TRATTAMENTO IN TOSCANA E FRIULI VENEZIA GIULIA

data di pubblicazione:

6 Novembre 2019

Sulla rivista Mission è stata pubblicata una ricerca (Allamani et alter, 2019), realizzata mediante interviste su un campione di alcolisti in trattamento in Toscana (N=147) e in Friuli-Venezia Giulia (N=129). Obiettivo primario dello studio era approfondire la conoscenza delle differenze tra Toscana e FVG per dipendenza e abuso alcolici, consumi alcolici, comorbilità somatiche e mentali, problemi sociali e consumo dei servizi sanitari delle persone di 18-64 anni trattate nei servizi alcologici regionali. Partendo da dati generali, nel 2014 in FVG (abitanti 1.228.000 nel 2014) sono stati trattati 4.469 soggetti con AD (rapporto M/F 3,8) – 0,35% della popolazione regionale – mentre in Toscana (3.751.000 abitanti nel 2014) i valori erano 5.347 (M/F 2,3) – 0,14% della popolazione regionale. Sempre nel 2014, con quasi il triplo del personale a tempo pieno (50 addetti) il FVG aveva 744,9 utenti per servizio, 5 volte di più dei 133,7 della Toscana (Ministero della Salute, 2015, 2017).

Fra le aree tematiche indagate dal questionario strutturato figurano: condizione socioeconomica e lavorativa; presenza delle principali patologie correlate al bere; quantità di bevanda alcolica consumata; uso dei servizi sanitari; presenza di sintomi corrispondenti ai criteri diagnostici del DSM-IV. Rispetto al profilo socio-anagrafico, i campioni studiati si possono considerare, in parte, rappresentativi della popolazione trattata nelle due regioni. L’età media dei soggetti è stata molto simile nelle due regioni: 49,6 in Toscana e 49,5 in FVG, mentre la maggioranza di maschi è inferiore in Toscana (rapporto M/F = 2,14) rispetto al FVG (rapporto M/F = 2,79).

Un dato molto interessante riguarda l’auto-collocazione di status socio-economico: i pazienti che indicavano di provenire dagli strati socio economici inferiori erano il 47,9% in Toscana e il 35,7% in FVG. Nell’insieme l’80% in Toscana e il 63,6 in FVG riferiva di essere affetto da almeno un disturbo tra ipertensione, epatopatia, ansia, depressione.
Rispetto ai consumi alcolici, in Toscana, rispetto al FVG, erano maggiori il bere eccessivo cronico (61,8% vs. il 55,8%) e il bere eccessivo episodico o binge drinking (38,2 vs. il 33,3), mentre la quantità media per bevitore era 150 grammi al dì in Toscana e di 149,5 in FVG.

In conclusione, “I risultati di questo studio confermano che la dipendenza e l’abuso alcolico si associano a peggiori condizioni socio-economiche e lavorative (soprattutto in Toscana), a notevoli problemi di salute, e ad alto consumo di servizi. Nel FVG si evidenzia maggior gravità nei sintomi che connotano l’AD (rischio da 1,9 a 4,8 volte superiore) e l’abuso alcolico (rischio 12 volte più alto per i problemi legali dovuti al bere) rispetto alla Toscana, con un maggior uso dei servizi ospedalieri (ricoveri e specialmente accesso al DEA) e minor ricorso al MMG”. Gli autori attribuiscono tali differenze tra le due regioni al diverso profilo di dipendenza/abuso, più vicino ai paesi del centro-Nord Europa nel caso del FVG, più vicino a quello mediterraneo nel caso toscano.

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