NARCOTRAFFICO ED ECONOMIA

Duro monito del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, sul potere economico delle organizzazioni criminali, che continuano a fare del narcotraffico il loro principale business. In audizione alle commissioni riunite Giustizia, Finanze e Politiche Ue sul contrasto al riciclaggio, il procuratore ha evidenziato anche il nesso fra narcotraffico, corruzione e condizionamento della politica locale e nazionale. “Le mafie sono sempre più mafie degli affari. Il narcotraffico è il motore insostituibile delle attività svolte da tutti i sodalizi criminali, ed è preoccupante la corruzione alimentata da soggetti criminali che dispongono di patrimoni così consistenti“. E’ l’analisi svolta dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, che, in audizione davanti alle commissioni riunite Giustizia, Finanze e Politiche Ue sul contrasto al riciclaggio, ha evidenziato “la relazione diretta tra corruzione e rilevanza economica del narcotraffico ma anche relazione diretta tra il rafforzamento di grandi organizzazioni criminali e la loro penetrazione nell’amministrazione pubblica e nella politica sia locale che nazionale (…) “Non si tratta solo di individuare patrimoni illeciti accumulati ma di aggredire sistema e soggetti che consentono a immane quantità di denaro di entrare nell’economia legale”, ha spiegato. “La capacità delle organizzazioni criminali di produrre ricchezza illecita è aumentata tanto che i flussi sono talmente compenetrati da rendere inestricabile la distinzione tra riciclaggio di denaro sporco e quello lecito“.

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