GAP: AL VIA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE IN TOSCANA

Lanciata ieri, la campagna toscana di comunicazione e di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo e sulle forme patologiche di gioco, porta come slogan principaleQuando la vita è un gioco è in gioco la vita“. L’immagine scelta raffigura due persone, un uomo e una donna, incollate ad altrettante slot machine, ipnotizzate dal gioco. Sotto, la scritta: “Nel gioco d’azzardo si rischia di perdere soldi, lavoro e famiglia. Quando diventa un problema chiama il numero verde: 800 88 15 15″. “La campagna istituzionale è iniziata lunedì 18 febbraio e durerà un mese. La campagna comprende grandi affissioni su strada, dinamica bus e tramvia, arredo urbano su tutto il territorio regionale; pagine sui quotidiani regionali cartacei e online; 8 passaggi al giorno su una ventina di emittenti radiofoniche; banner sponsorizzato su Facebook, Twitter e Instagram. Brochure informative saranno distribuite sul territorio nelle Aziende sanitarie e alle Società sportive.
Il numero verde 800 88 15 15, sarà in funzione dal lunedì al venerdì, con orario 9-18. A rispondere alle chiamate e alle richieste d’informazione ci saranno psicologi e psicoterapeuti.
Il costo della campagna, 180.000 euro è coperto da fondi ministeriali. Nell’ambito della campagna, è stato realizzato anche il logo No slot, che verrà dato a tutti gli esercizi pubblici che ne faranno richiesta e che scelgono di non installare le macchinette popolarmente definite “mangiasoldi”, cioè apparecchi e congegni per il gioco, lecito, con vincite di denaro. I Comuni dovranno poi verificare che circoli ed esercizi che espongono il logo rispettino gli impegni presi: se in un locale No slot saranno trovati apparecchi per il gioco, il Comune dovrà rimuovere la vetrofanìa e comunicare il fatto alla Regione, che cancellerà il locale dall’elenco”.

“La dipendenza dal gioco d’azzardo – ha detto l’assessore Saccardi – sta diventando sempre più preoccupante, perché coinvolge un numero crescente di persone di tutte le età e di tutte le fasce sociali, che si lasciano tentare dal gioco, fino a far diventare questa passione una vera patologia La Toscana è stata tra le prime regioni che ha cercato di dare risposte alla crescente domanda di aiuto, sia delle persone entrate ormai nel vortice del gioco d’azzardo patologico, che dei loro familiari. Abbiamo messo in campo tante iniziative, tanti progetti, e costruito una rete territoriale in grado di farsi carico delle persone e delle loro famiglie”.

Ora abbiamo deciso di lanciare questa campagna di sensibilizzazione e informazione – spiega Saccardi -, rivolta a tutta la popolazione, ma in particolare alle categorie a rischio: giovani, persone disagiate. Della campagna fa parte anche un numero verde: invito tutte le persone che vogliono aiuto per liberarsi dal gioco patologico, e i loro familari, a chiamarlo. All’altro capo del filo troveranno persone esperte e preparate in grado di aiutarle”.

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