TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DEL GAP

Sull’ultimo numero di Medicina delle Dipendenze, dedicato alla neurobiologia delle dipendenze, compare un articolo sul trattamento farmacologico del gioco d’azzardo patologico (GAP). L’articolo, sul piano teorico, parte dalla considerazione che il GAP, alla pari della tossicodipendenza, sia un disturbo legato strettamente a un deficit del sistema dopaminergico o delle vie serotoninergiche a livello della corteccia prefrontale. I ricercatori hanno effettuato uno studio dei trattamenti farmacologici, pubblicati a partire dal 1990, presenti su Pubmed e Google Scholar. I dati raccolti sono stati suddivisi secondo le principali categorie farmacodinamiche: antidepressivi (SSRIs; Fluvoxamina; Paroxetina; Citalopram; Escitalopram; Sertralina; TCAs; Stabilizzanti dell’umore e faramci anticonvulsivanti; Antagonisti degli oppiodi; Noltrexone; Altri farmaci). Le conclusioni dei riercatori sono piuttosto chiare: “Nessun trattamento faramcologico si è rivelato inequivocabilmente efficace nell’eliminare il GAP: col trattamento faramacologico, i sintomi tendono solo a diminuire a un “livello accettabile” e forse questo dato ci suggerisce che il GAP è legato a un disturbo di personalità. Pertanto si potrebbe pensare di abbinare al trattamento farmacologico quello psicoterapeutico“.

Lo Russo S., Zoratto F., Adriani W., Una panoramica sulle attuali conoscenze cliniche nel trattamento del gioco d’azzardo, Medicina delle Dipendenze, 31, pp. 56-65.

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