LA CARTA DEI SERVIZI DEI PAZIENTI CON DISTURBI PSICHIATRICI E DISTURBI DA USO DI SOSTANZE

SCHIZOFRENIALa Federazione Italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze – FeDerSerD -,  la Società italiana di Psichiatria – SIP -,  e la Società italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza – SINPIA -, hanno proposto una Carta dei Servizi per valorizzare la rete specialistica e integrata dei servizi a tutela dei malati e in applicazione dei LEACentralità della persona, lotta allo stigma, specificità ed appropriatezza degli interventi: queste le priorità e le parole chiave della Carta. Nel documento si dichiara che è fondamentale superare la stigmatizzazione del paziente attraverso un approccio orientato sulla centralità della persona. Un altro passaggio importante fa riferimento alla necessità di superare il concetto didoppia diagnosi“, definendo in modo rigoroso i criteri diagnostici in base alle conoscenze disponibili. Si propone, quindi, da una parte lo sviluppo di una diagnosi multidisciplinare e dall’altra la messa a punto di modalità integrate di presa in carico della persona. La Carta dei servizi suggerisce inoltre di sperimentare nuove modalità d’intervento (medicina d’intervento, visite domiciliari congiunte) per intercettare il sommerso, cioè la tendenza di parte dei pazienti a evitare o a ritardare il contatto con i servizi specialistici. Infine, per attuare quanto discusso in precedenza, si enfatizza l’importanza di organizzare occasioni formative congiunte per il personale dei servizi specialistici.

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