Il gioco d’azzardo in Italia. I dati e la ricerca
Capitanucci, Croce, Reynaudo, Zerbetto,
Animazione Sociale. Supplemento. Centro Studi Gruppo Abele periodici – 2009
Questa pubblicazione raccoglie i contributi emersi nel corso di un Expert Meeting del 28 marzo 2008 sul tema: Direttrici di ricerca sul Gioco d’Azzardo Patologico.
L’atteggiamento nei confronti delle problematiche legate al gioco d’azzardo è andato cambiando dal 2000. Se prima l’atteggiamento era sostanzialmente di “ironia, sufficienza e distacco” poi i Servizi hanno iniziato a rivolgere a queste la loro attenzione adattando le politiche sanitarie e l’assistenza. “L’elemento minaccioso” passava dall’uso di una sostanza a un comportamento.
Nel gennaio 1999 si è formato il primo gruppo di Giocatori Anonimi in Italia: le famiglie e gli individui iniziavano a chiedere aiuto. Le associazioni antiusura lanciavano i loro allarmi.
Nonostante dal 1980 il GAP sia stato inserito nel DSM e nell’ICD10 come patologia, e che già a partire da Freud fosse stato segnalato il pericolo di tale comportamento, il mondo scientifico ha stentato a mostrare interesse.
Nel 2000 a Forte dei Marmi ci fu il primo congresso italiano sul tema del Gioco d’Azzardo che ebbe grande risonanza e grande successo e da cui provenne una sollecitazione al mondo politico.
Partendo da questa premessa il supplemento riporta i dati epidemiologici dell’epoca di pubblicazione e le politiche fino ad allora adottate elencando autorizzazioni, dati di diffusione, apparecchi sul territorio, decreti, articoli di legge, impegni del Governo, valutazione di strumenti per l’individuazione dei vari livelli di problematicità. Cifre in euro riguardanti l’argomento.
Sono riportati elementi in riferimento alla componente di criminalità che gravita intorno a tale problematica.
Seguono le “Letture”:
• Maurizio Fiasco. I giochi d’azzardo pubblico in Italia. L’impatto economico e sociale.
• Marco Martino. Gioco d’Azzardo e criminalità. Evoluzione del fenomeno e strategie di contrasto.
• Daniela Capitanucci. Uno, nessuno, centomila. Quanti e chi sono i giocatori patologici in Italia?
• Roberto Diecidue. Gambling patologico. Brevi spunti di riflessione sui dati di prevalenza.
Seguono gli “Interventi”:
• Fabrizio Faggiano. Un problema prioritario di salute pubblica? Il caso del gambling.
• Mauro Croce et all. Giocatori e famiglie. Primi dati sulla risposta di aiuto e accoglienza. Questo intervento riporta, tra altre notizie, quelle relative a operatori dei Servizi per le Dipendenze (nel corso del 2008) coinvolti nella risposta alla problematica legata al gioco. Un grafico interessante rivela la seguente percentuale:
psicologi 71,4%
assistente sociale 66,5%
medico 66,1%
psicoterapeuta 44,8%
educatore 35,1%
infermiere 22,6 %
+ percentuali inferiori legate al coinvolgimento di altri professionisti.
• Paolo Jarre. Diagnosi e trattamento del GAP. Tendenze, strumenti, setting e interventi.
• Riccardo Zerbetto. Orthos, un trattamento residenziale. Una prima valutazione.
• Rolando De Luca et all. La ricerca sperimentale calata nella terapia. Terapia di gruppo a Campoformido (Ud)
• Giuseppe Iraci Sareri Il gioco d’azzardo patologico. Da singolo disturbo alla coesistenza con altri disturbi: la comorbilità psichiatrica.
• Cesare Guerreschi. Gambling: la prevenzione tra scuola e territorio. I percorsi della SIIPAC.
• Valentina Cocci, Paolo E. Dimauro et al. La rete territoriale. Una ricerca-intervento con gli esercenti di Arezzo. In questo intervento sono descritti gli step operativi della mappatura nel territorio (il Comune di Arezzo ha potuto fornire una prima lista), la ricerca e i suoi risultati. L’intervento è stato preceduto da una lettera congiunta di ASL e categorie economiche (circa il 20% degli esercenti ha rifiutato di partecipare).
Seguono le “Proposte”:
• Leopoldo Grosso, Giuseppe Vaccari. Una prospettiva politica. Quali interventi da parte delle Istituzioni?
• Gaetano Manna. Il piano sociosanitario della regione Piemonte. L’inserimento della tematica del gioco d’azzardo.
• Remo Angelino et al. Quali direttrici di ricerca? Riflessioni del gruppo regionale di lavoro sul gioco d’azzardo in Piemonte.
Seguono i “Vissuti”:
Alberto Arnaudo. La linea del gioco. Appunti di lavoro di un operatore.
Emanuele, giocatore anonimo. Da giocatore a “giocatore anonimo”. Alcuni appunti sui vissuti.
Scritti non tecnici, ma anzi, due testimonianze riferite ad esperienze dei due autori.
Il presente lavoro è un contributo della dr.ssa Laura Angelica Berni