CONCLUSIONI VERTICE ONU SU HIV/AIDS

data di pubblicazione:

17 Giugno 2011

Lo scorso 10 giugno si è conclusa a New York la Riunione di Alto Livello delle Nazione Unite sulla lotta contro l’AIDS. I 192 Paesi membri hanno sottoscritto una dichiarazione politica che li impegna a garantire l’accesso alla terapia antiretrovirale a 15 milioni di persone sieropositive entro il 2015, a fronte dei 6, 6 milioni di persone che attualmente usufruiscono della terapia e dei 9 milioni che invece ne rimangono esclusi.

Tale impegno assume ancora di più valore se si considera che il mese scorso la ricerca scientifica ha dimostrato che i farmaci antiretrovirali, se usati quando la carica virale è ancora bassa, bloccano la trasmissione del virus HIV.
Gli Stati hanno riaffermato il loro impegno a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, in particolare il sesto e la necessità di colmare in quattro anni il deficit finanziario per la lotta contro HIV/AIDS, che secondo le stime dell’UNAIDS è pari a 6 miliardi di dollari annui. Tuttavia, i finanziamenti per la lotta contro l’AIDS nel 2009 hanno iniziato a diminuire per la prima volta nel 2009, assicurando così minori risorse a meccanismi finanziari di fondamentale importanza, come il Fondo Globale per la Lotta contro l’AIDS, la Tubercolosi e la Malaria; per rimediare all’insufficienza di risorse, i Paesi si sono impegnati a individuare anche dei meccanismi finanziari innovativi, che permetterebbero di disporre di risorse addizionali per la lotta contro l’HIV/AIDS.
Quello appena conclusosi è stato senza dubbio un appuntamento cruciale, a 30 anni dalla scoperta del virus dell’HIV. HIV e AIDS sono stati riconosciuti ancora come un’emergenza globale e una delle maggiori sfide per lo sviluppo, il progresso e la stabilità delle società odierne.
Ad oggi, nonostante gli impegni profusi in tal senso e i progressi compiuti, il quadro è ancora critico: circa 33 milioni di persone vivono con il virus dell’HIV, mente più di 30 milioni sono già morte a causa dell’AIDS; più di 16 milioni di bambini sono orfani a causa dell’AIDS; ogni giorno si registrano più di 7000 nuovi casi di infezione, che riguardano soprattutto i giovani tra i 15 e i 24 anni. L’Africa Sub-sahariana continua a rappresentare la regione maggiormente colpita.
Nell’ambiziosa Dichiarazione, gli Stati si impegnano a raddoppiare gli sforzi, non solo garantendo l’accesso alla terapia a un numero più elevato di persone, ma anche attraverso un maggiore sforzo nell’ambito della prevenzione: l’obiettivo è quello di dimezzare la trasmissione sessuale del virus HIV, dimezzare la trasmissione dell’HIV tra le persone che fanno uso di droghe e garantire che nessun bambino nasca sieropositivoentro i prossimi quattro anni.
La Dichiarazione, costituita da più di 100 paragrafi, affronta altre importanti tematiche strettamente correlate alla lotta contro l’HIV/AIDS, quali la necessità di rafforzare i sistemi sanitari e il rispetto dei diritti umani per ridurre stigma, discriminazione e violenza di cui sono vittima le persone colpite dall’HIV/AIDS. Al riguardo, gli Stati si impegnano a intensificare gli sforzi in ambito sociale, politico e legale e vengono incoraggiati i Paesi che ancora mantengono delle restrizioni di accesso, permanenza o residenza nei confronti delle persone sieropositive, a eliminarle definitivamente.
Gli Stati hanno inoltre rinnovato i propri sforzi a sostegno delle donne e la centralità della questione di genere. A distanza di 10 anni dalla Dichiarazione di Impegno sull’AIDS, la Riunione di Alto Livello ha infatti registrato il fallimento degli Stati nel rispondere alle esigenze di adolescenti e donne affette da HIV/AIDS. Le donne, che svolgono un ruolo fondamentale nel fornire sostegno e cura alla famiglia, risultano maggiormente colpite dall’epidemia a causa dell’accesso insufficiente all’assistenza sanitaria e ai servizi, inclusi quelli per la salute sessuale e riproduttiva, della discriminazione e della violenza.
Il meeting si è posto molti obiettivi audaci, ai quali è necessario però dare un seguito concreto. Per combattere l’AIDS servono più impegno e più fondi, ma il messaggio che si vuole lanciare è positivo. “Questo è il nostro obiettivo: zero nuove infezioni, zero pregiudizi, zero decessi correlati all’AIDS” ha dichiarato il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon, convinto che l’AIDS possa essere debellato.
Fonte: Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’AIDS
Il documento finale è disponibile in lingua inglese:

Political Declaration on HIV/AIDS: Intensifying our Efforts to Eliminate HIV/AIDS

Ti potrebbe interessare anche
29 Luglio 2026

Fumo da tabacco: la Spagna si spinge avanti

Anche in molti spazi all'aperto sarà proibito fumare

28 Luglio 2026

Stigma e salute mentale: una ricerca internazionale

Lo stigma sociale rappresenta un ostacolo per l'accesso alle cure

27 Luglio 2026

Meccanismi del gioco d’azzardo e interessi economici

L'interesse è massimizzare il tempo sul dispositivo

26 Luglio 2026

La salute mentale in Etiopia

Qui il modello biomedico occidentale si scontra con le credenze locali sul disturbo mentale

25 Luglio 2026

La Gonorrea torna ad aumentare in Europa

Un aumento dovuto alla debole risposta del sistema sanitario europeo

24 Luglio 2026

Uso consapevole della tecnologia: un progetto di prevenzione

Il progetto Discover - Fuori dal guscio, si muoverà su tutto il territorio fiorentino

23 Luglio 2026

La lotta al virus dell’HIV è sotto attacco

I tagli stanno incidendo negativamente sul lavoro delle agenzie sanitarie internazionali

22 Luglio 2026

Storie dal sociale: un podcast del Sole 24ore

21 Luglio 2026

Furto di fentanil a Roma: una riflessione

Per prevenire situazioni come negli USA è importante garantire accesso alle cure e progetti di riduzione del danno

20 Luglio 2026

Il caldo estremo e la salute mentale giovanile

l'allarme di uno studio australiano

19 Luglio 2026

Naloxone in formato spray nasale per le Forze dell’Ordine

Un segnale per promuovere nuove campagne di prevenzione e protezione per i consumatori

18 Luglio 2026

La gamblificazione del mondo digitale

il volto dell'azzardo minorile

17 Luglio 2026

Giornata Mondiale delle Epatiti

I progressi degli ultimi anni non saranno comunque sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dall'OMS.

16 Luglio 2026

Cannabis: Italia prima in Europa per consumo tra i giovani

Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'Agenzia europea per le droghe (EUDA)

16 Luglio 2026

Linee guida internazionali per affrontare al meglio i disturbi mentali

La linea guida è rivolta agli operatori sanitari non specializzati

15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo