LSD E RIDUZIONE DELL'ANSIA NEI MALATI TERMINALI: UNO STUDIO DI GASSER

data di pubblicazione:

5 Giugno 2015

LSD2Nella recente ripresa del dibattito attorno alla possibile riutilizzazione dell’LSD a fini terapeutici, è spesso citato uno studio, condotto da Gasser, su malati terminali. Sebbene, in particolare a causa dell’esiguità del campione, lo studio non soddisfi tutti i criteri scientifici, si ritiene interessante farne una sintesi per la sua rilevanza generale. Gasser e collaboratori hanno selezionato 12 pazienti in stato terminale, dividendoli in due gruppi. Entrambi i gruppi hanno ricevuto trattamenti psicoterapeutici, ma mentre il primo gruppo ha ricevuto somministrazioni controllate, a basso dosaggio, di LSD, il secondo gruppo ha avuto anche un placebo. Durante le 30 sessioni totali (22 con dose completa di LSD: 200ug e 8 con dose placebo: 20ug) non è stato riscontrato nessun grave effetto collaterale come reazioni psicotiche, crisi suicide o flashback. Inoltre, ed è l’effetto su cui Gasset ha concentrato l’attenzione, la somministrazione di LSD si è rivelata benefica per la diminuzione dell’ansia dei pazienti. Infatti, i questionari specifici per la misurazione dello stato d’ansia hanno riscontrato risultati positivi e tangibili per tutti i pazienti trattati con LSD. Nelle conclusioni dello studio si ritiene che tale effetto di riduzione d’ansia è significativo, e che dimostra il potenziale terapeutico dell’LSD laddove esso venga somministrato in contesti controllati e risulti abbinato con psicoterapia.

Gasser et alter, 2014, Safety and Efficacy of Lysergic Acid Diethylamide-Assisted Psychotherapy for Anxiety Associated With Life-threatening Diseases, The Journal of Nervous and Mental Disease,

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