CYBERCRIME, STALKING E VULNERABILITA' ONLINE

data di pubblicazione:

10 Aprile 2015

headsetUn documentato articolo sullo stalking online, fattispecie di condotta illegale che, proprio per la pervasività che la comunicazione in rete sta assumendo nella vita quotidiana di tutti, è in forte aumento, analizza le forme in cui possono avvenire molestie, diffamazioni e altri reati penali negli spazi online. L’articolo si sofferma in particolare nell’analisi delle condotte online assimilabili allo stalking dal punto di vista del diritto e della giurisprudenza, rilevando i punti fermi della dottrina, ma anche le zone d’ombra del diritto. Ciò che appare evidente, al di là delle leggi in materia, è che nella maggior parte delle persone vi sia ancora una scarsa consapevolezza sulla necessità di proteggere i propri dati personali e la propria identità online,  nell’errata illusione che la rete protegga l’anonimato. La possibilità di “tracciare” (cioè di ricostruire) i dati e le attività online di una persona è piuttosto reale, e aumenta in proporzione alla quantità e alla qualità di dati personali che le persone immettono sui propri profili di social network e sulle varie piattaforme online.

Le conclusioni dell’autore sono che occorra assolutamente aumentare, da parte di tutti, l’attenzione e la consapevolezza sul proprio uso dei dispositivi digitali e in particolare sulla messa a disposizione di dati personali e di dati sensibili: “Nell’attesa di un’attività normativa che miri a scongiurare il verificarsi di tali “reati digitali”, possibilmente attraverso un controllo maggiore sui contenuti a carico dei fornitori dei servizi ed in cooperazione con l’autorità giudiziaria, appare necessario educare l’utente di internet – ed in particolare i minori – ad un uso appropriato degli strumenti telematici, tenendo conto che ogni traccia lasciata sul web ed ogni bit correlato alla propria identità rappresentano un insieme di informazioni personali, delle quali – una volta in rete –  non si possiede più il dominio esclusivo.

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