EROINA E DIFFERENZE DI GENERE

data di pubblicazione:

9 Gennaio 2015

mddRovai et alter, in una review della letteratura internazionale, sintetizzano e commentano i principali risultati scientifici sull’uso di eroina rispetto alle connessioni del genere su quattro dimensioni: patologie somatiche, sintomatologia psichiatrica, adattamento socio-ambientale e caratteristiche longitudinali e trasversali della storia tossicomanica. Inoltre, le differenze di genere nell’utilizzo di eroina sono state confrontate con quelle attinenti l’uso di altre sostanze psicoattive. Per le patologie somatiche, alcuni studi citati enfatizzano un maggior rischio per le donne derivanti dalla maggiore frequenza -rispetto agli uomini- con cui scambiano siringhe e aghi, così come da una maggiore propensione a comportamenti sessuali a rischio. In linea generale, le donne dipendenti da eroina presentano, rispetto agli uomini, una maggiore compromissione sul piano medico, in particolare tendono più spesso a contrarre patologie infettive. Riguardo alla comorbilità psichiatrica, il discorso è più complesso e ambivalente, stanti anche le notevoli differenze delle sintomatologia psichiatrica esistenti in generale fra uomini e donne, che sembrano riflettere, almeno in parte, le differenze sul piano cerebrale e neurologico. In sintesi, nella popolazione dipendente da eroina, il genere femminile presenta in generale maggiore vulnerabilità sul piano della comorbilità psichiatrica, specie per i disturbi legati alla sfera affettiva e dell’umore, mentre gli uomini sono più soggetti a comorbilità relative ai disturbi della personalità.

Risultati a volte discordanti sono stati riscontrati dagli autori nella letteratura che affronta la dimensione della qualità di vita e del contesto socio-ambientale per la popolazione eroinomane. A seconda dell’area geografica, del contesto sociale, delle specificità della popolazione presa in esame, emergono risultati variabili in merito alla vulnerabilità femminile a carcerazione, condotte devianti e antisociali, adattamento socio-lavorativo ecc.. Lo stesso rilievo vale in merito all’auto-percezione sulla propria qualità di vita. In generale le differenze di genere più significative relative a questo ambito attengono ai livelli più bassi di istruzione e occupazione mostrati dalle donne rispetto agli uomini, che sono però sovra-esposti al rischio di condotte illegali e di carcerazione. Il quarto ambito preso in esame, la valutazione longitudinale e trasversale, restituisce risultati più lineari. Sul piano della valutazione longitudinale, le donne si caratterizzano, rispetto agli uomini, per una storia di tossicomania con un esordio più precoce all’uso della sostanza, una più rapida progressione della dipendenza, una minore gravità dell’uso di sostanze e un inizio più rapido dei trattamenti. Un’altra significativa differenza riguarda la maggiore propensione femminile all’uso esclusivo di eroina, mentre gli uomini sarebbero più coinvolti in fenomeni di poli-abuso.

Rovai L. et alter, 2014, Differenze di genere nel disturbo da uso da eroina, Medicina delle dipendenze, IV; pp. 47-57.

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