LA DEPRESSIONE OSCURA IL NOSTRO FUTURO

data di pubblicazione:

31 Ottobre 2014

depressione1In tutto il mondo colpisce 350 milioni di persone e provoca 850.000 morti ogni anno. Secondo alcune stime nel 2020 rappresenterà la seconda causa di disabilità lavorativa, anche perché la stretta correlazione tra perdita del lavoro, povertà e malattia è dimostrata scientificamente, con una crescita dello 0,79% del tasso di suicidi per ogni aumento dell’1% nel tasso di disoccupazione. Il conto alla rovescia è iniziato ormai da 10 anni, ma pochi in Italia se ne sono accorti. Entro il 2020, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che diede il primo allarme nel 2004, i disturbi depressivi diventeranno la seconda causa di “disabilità lavorativa” dopo le malattie cardiovascolari. Nel frattempo, per colpa della crisi economica, la situazione è drammaticamente peggiorata. E se prima l’età media di insorgenza della malattia era tra i 20 e i 40 anni, oggi sono in aumento le manifestazioni precoci o tardive (in adolescenza o dopo i 50 anni). Circa il 20% della popolazione mondiale presenta, secondo l’Oms, un quadro di “umore instabile” al quale è obbligatorio prestare la massima attenzione.

Ecco perché l’Italia, insieme a Belgio, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Svizzera, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Portogallo, Grecia, Serbia e Croazia, da 10 anni dedica alla depressione una giornata di sensibilizzazione internazionale, che si svolge il 18 ottobre. “La prima edizione, nel 2004 – spiega Giuseppe Tavormina, presidente del Centro Studi Psichiatrici, segretario generale dell’Associazione Italiana sulla Depressione – EDA Italia Onlus – ha avuto come tema proprio ‘Conto alla rovescia al 2020’, una ‘sfida’ che abbiamo voluto fare nei confronti della malattia. Il focus del 2014, ‘Amore e depressione’, è stato invece dedicato alle problematiche familiari e di coppia che scaturiscono dalla patologia”.

L’Oms ha diffuso, poche settimane fa, un video, Living with a black dog, proprio per spiegare cosa significa vivere con la malattia che colpisce indistintamente chiunque: 2,6 milioni di persone in Italia, oltre 350 milioni nel mondo. Un disturbo debilitante ma curabile, che secondo uno studio del Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago del 2014 sarebbe addirittura possibile diagnosticare in anticipo grazie a un esame del sangue basato sulla ricerca di nove molecole. Eda Italia ha coordinato inoltre la pubblicazione di un libro guida sui disturbi depressivi dal titolo “Luce sul male oscuro” (Sardini editore, 2013) scritto da Giuseppe Tavormina et altri, con prefazione di Sergio Angeletti.

Fonte: Le inchieste di Repubblica

 

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