Le sex worker in Cina sono uno dei gruppi maggiormente studiati per la trasmissione per via sessuale dell’HIV. Con un’industria del sesso interna che negli ultimi anni, per quanto illegale e stigmatizzata, è divenuta un settore economico strategico in tutti i centri urbani e le megalopoli cinesi, le autorità politiche e sanitarie stanno affrontando problematiche inedite legate alla diffusione di HIV e MTS. Va sottolineato anche come recentemente ci sia stata una relativa apertura delle autorità verso le ONG e verso le organizzazioni che lavorano per i diritti delle sex worker. Per approfondire questa tematica, dalla vasta letteratura esistente su HIV, MTS e sex worker abbiamo estratto alcuni articoli che rendono conto di alcuni aspetti della questione.
L’obiettivo dello studio curato da Sudhinaraset è di esplorare come la migrazione influenzi le attitudini sessuali e i comportamenti di 64 migranti uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 24 anni nella città di Shanghai. Lo studio è stato realizzato attraverso la codifica delle discussioni e delle informazioni raccolte durante 10 focus-group e 20 interviste in profondità. I fattori che sono risultati maggiormente associati con comportamenti a rischio sessuale sono le discriminazioni che portano a isolamento sociale, i conflitti fra i valori tradizionali e i valori moderni del contesto urbano e l’incremento di opportunità sessuali. Sesso prematrimoniale, coabitazione, sesso non protetto e avere rapporti con sex worker sono comportamenti comuni in questa popolazione. Le ragioni principali per le quali non viene usato il preservativo sono la mancanza di conoscenze e gli ostacoli nell’accesso ai servizi sanitari.
Sudhinaraset M. et alter, Sexual attitudes, behaviours and acculturation among young migrants in Shanghai, Culture, Health & Sexuality, October 2012, Vol. 14 Issue: Number 9 p1081-1094.
La letteratura globale sull’HIV indica che la violenza dei partner contribuisce alla vulnerabilità e al rischio HIV-correlati delle donne. Obiettivo dell’articolo è di esaminare l’associazione esistente fra la violenza dei partner e il rischio di HIV fra le sex worker cinesi. Dai risultati emerge che circa il 58% delle sex worker del campione ha subito esperienze di violenza dal loro partner stabile (includendo il 55.5% di violenza psicologica, il 20.1% di violenza fisica e il 16.2% di violenza sessuale), e il 45% del campione riporta violenze di vario tipo da parte dei clienti (includendo il 39.7% di violenza psicologica, il 17.1% di violenza fisica, e il 16.8% di violenza sessuale). Questo studio suggerisce quindi l’esistenza di una forte associazione fra violenze –esercitate tanto dal partner che dai clienti- e la maggiore vulnerabilità all’HIV nel gruppo delle sex worker analizzate.
Zhang C. et alter, 2012, Partner Violence and HIV Risk Among Female Sex Workers in China, AIDS and Behavior, Vol. 16, p1020-1030
Le sex worker donne in Cina sono sovra-esposte sia all’HIV che alle MTS. Al fine di interpretare le tendenze recenti del fenomeno, è stata effettuata una review sistematica della letteratura prodotta su prevalenza di HIV e MTS nel periodo compreso fra 1996 e 2010, compresa letteratura specialistica da test di laboratorio e articoli su sex worker di strada e tossicodipendenti. I risultati mostrano valori mediamente elevati di prevalenza per varie MTS presso le sex worker: sifilide attiva (valore mediano 12.5%), herpes (valore mediano 56.2%), clamidia (valore mediano 25.7%), gonorrea (valore mediano 16.4%). La prevalenza di HIV è rimasta invece nel tempo abbastanza stabile, attestandosi su un valore mediano di 0.6%, tranne tassi di prevalenza più alti in alcune regioni della Cina come Yunnan e Guangxi. Ad alto rischio la condizione delle sex worker che fanno uso di sostanze per via iniettiva, per le quali il rischio di infezione da HIV oscilla in un intervallo compreso fra il 12 e il 49%.
Poon A. et alter, 2011, Review of HIV and other sexually transmitted infections among female sex workers in China, AIDS Care, Vol. 23, pp. 5-25
Tutti gli articoli riportati sono disponibili c/o CESDA