L'AZZARDO SI VESTE DI ROSA. Storie di donne, storie di gioco, storie di rinascita

data di pubblicazione:

30 Ottobre 2013

azzardo vol guerreschiNonostante il forte aumento di attenzione mediatica e il generale progresso delle conoscenze sul fenomeno del gioco d’azzardo e delle sue connessioni con problematiche di tipo psichiatrico (GAP) e socio-economico, è molto comune pensare al soggetto che scommette come a un uomo, il giocatore, appunto. Non è un caso che circa il 95% degli studi pubblicati su gioco d’azzardo e GAP riguardino campioni costituiti da giocatori uomini. Le donne sembrano assenti dalla scena del gioco, eppure vari indicatori attestano in modo chiaro un incremento della partecipazione femminile al gioco d’azzardo. Il volume di Guerreschi, esperto di patologie compulsive e direttore di una delle maggiori scuole di trattamento del GAP, S.I.I.Pa.C., si propone di colmare in parte questa lacuna, analizzando lo specifico della condizione della donna giocatrice.

Dopo una breve introduzione storica, l’autore affronta alcuni dei principali aspetti implicati nel rapporto fra donna e gioco, dai modelli teorici che provano a spiegare le motivazioni del gioco d’azzardo alle specificità psico-comportamentali femminili nel gioco d’azzardo, dal ruolo esercitato dalla famiglia ai modelli terapeutici più utilizzati. Un limite della pubblicazione –per lo meno per una certa fascia di lettori- risiede nella sua struttura: nell’ambizione di trattare i principali ambiti del rapporto tra donne e GAP, l’autore finisce per analizzarli e per problematizzarli in modo a volte inadeguato. A intervallare e a integrare i capitoli teorici, compaiono alcune storie di vita di donne che hanno intrapreso un percorso di cura dal GAP.

Nel capitolo dedicato alle terapie del GAP, Guerreschi insiste sull’idea che per curare il GAP l’approccio terapeutico che garantisce maggiori probabilità di riuscita consiste in un metodo integrato, capace di combinare vari tipi di psicoterapia (individuale e di coppia, familiare e di gruppo) con la farmacologia e il counseling su vari livelli. “L’approccio multimodale è essenzialmente un approccio che l’operatore deve avere a livello mentale e che offre un’integrazione umanistica, una sistematizzazione e un programma completo per la diagnosi e la terapia”. Nelle conclusioni Guerreschi evidenzia da una parte come l’aumento di giocatrici d’azzardo possa essere interpretata come una delle conseguenze della tendenza alla parificazione fra uomini e donne e dall’altra parte come nel rapporto con il gioco d’azzardo si ripresentino, sotto diverse forme, rilevanti differenze di genere. In generale, è possibile riassumere queste profonde differenze facendo riferimento a un’immagine: mentre il giocatore maschio è un “giocatore d’azione”, la giocatrice donna è una “giocatrice per fuga”.

 Guerreschi C., 2008, L’azzardo si veste di rosa, FrancoAngeli

Disponibile c/o CESDA

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