WORLD DRUG DAY 2013: nuove tendenze, vecchie domande e nuovi scenari

data di pubblicazione:

17 Luglio 2013

DROGA GIORNATA MONDIALEIl 26 giugno si è celebrata la giornata mondiale contro l’abuso di droga e il narcotraffico (istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1987). Come ogni anno, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) ha organizzato una campagna di sensibilizzazione: quest’anno si rivolgerà in particolar modo ai giovani, più spesso coinvolti dal fenomeno delle nuove sostanze psicoattive (NPS) e dagli effetti nocivi che, a loro insaputa, possono provocare. Queste sostanze, di origine naturale o chimica, vengono sintetizzate per imitare gli effetti di quelle già note e dichiarate illegali. Il recente dilagare dell’uso di queste sostanze rappresenta anche il focus tematico della relazione di quest’anno: il World Drug Report, che verrà diffuso proprio in occasione di questa giornata. Il consumo delle nuove sostanze psicoattive non è facilmente monitorabile, queste infatti sono vendute apertamente anche su Internet come “sali da bagno” o “cibo vegetale”. I consumatori stessi non ne conoscono bene neppure le soglie di tossicità e i dosaggi. Talvolta sono state acquistate NPS inconsapevolmente combinate tra loro, che hanno provocato effetti imprevedibili e disastrosi, e a questi sono stati anche associati incidenti mortali e comportamenti violenti.

Il report europeo
Anche per l’Osservatorio europeo sulle droghe (EMCDDA) le NPS rappresentano l’emergenza ad oggi più incombente. Questo è quanto emerge dall’ultima relazione annuale, presentata il 28 maggio a Lisbona. Attraverso il sistema di allerta rapido dell’Unione europea, nel 2012 sono state notificate ben 73 diverse NPS, di cui 30 erano agoniste dei recettori cannabinoidi sintetici. Le NPS sono tuttavia difficili da individuare, poiché vengono continuamente modificate per eludere i controlli delle Forze dell’ordine, che rimangono sempre un passo indietro.

Per quanto riguarda i consumi delle altre sostanze psicotrope illegali, nel report vengono registrati andamenti tendenti alla stabilità o in leggero calo. Tuttavia, il consumo nell’ultimo anno riguarda ancora quasi un europeo su quattro. La cannabis è ancora la sostanza maggiormente consumata.
E’ stata osservata inoltre una tendenza al cambiamento per quanto riguarda la via di somministrazione: in particolar modo, tra il 2006 e il 2011 si è registrato un sensibile calo nella percentuale di consumatori di eroina per endovena. E ancora, sul consumo di eroina è stato registrato un generale calo dei soggetti che richiedono un trattamento per la prima volta, fenomeno anch’esso che potrebbe derivare dal cambiamento della modalità di assunzione.

Gli obiettivi futuri: la riposta globale al problema delle dipendenze
Come ha dichiarato l’ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, «Cinquant’anni di guerra alla droga hanno fallito e all’ONU non resta che prenderne atto. Dicendo basta alla criminalizzazione e trattando l’emergenza mondiale per quello che è: una questione sanitaria”.
Questo è quanto ha riportato recentemente anche la Commissione globale per le politiche sulle droghe (di cui Kofi Annan è attualmente membro) che, oltre alla denuncia, propone una risposta globale al problema delle dipendenze che si fonda su quattro principi:

Le politiche che riguardano l’uso e abuso di stupefacenti devono essere costruite sulla base di evidenze empiriche e scientifiche. Il primo indicatore di risultato deve essere l’effettiva riduzione del danno alla salute e al benessere di tutti.
Le politiche devono basarsi sui principi dei diritti umani e della salute pubblica. E’ necessario porre fine alla stigmatizzazione e all’emarginazione delle persone con dipendenza da droghe. E riconoscere queste persone come pazienti e non come criminali.
Lo sviluppo e l’attuazione delle politiche deve tenere conto delle diverse realtà politiche, sociali e culturali. Devono anche rispettare i diritti e le necessità delle persone loro malgrado coinvolte nella coltivazione, produzione e traffico di droghe.
Le politiche antidroga devono attuarsi in modo integrato, coinvolgendo famiglie, scuole, specialisti della salute pubblica e dello sviluppo, nonché le istituzioni per l’ordine pubblico e gli altri organismi governativi.

Fonte: Ars Toscana

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