LA CANNABIS "SOSTANZA DI USCITA"

data di pubblicazione:

15 Gennaio 2013

Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Addiction Research and Theory tre quarti dei consumatori di canapa medica la usano come sostituto di farmaci, alcool a altre sostanze illecite.
La cannabis da fantomatico gateway di entrata nel “tunnel della droga” a sempre più convincente gateway di uscita dalla dipendenza problematica.
Un team internazionale di ricercatori provenienti dal Canada e dagli Stati Uniti ha valutato l’impatto dell’uso sostitutivo di marijuana rispetto a quello di sostanze lecite e illecite su un campione di 404 pazienti reclutati da quattro dispensari di cannabis medica in British Columbia, Canada.

Per gli autori dello studio “oltre il 41% usano cannabis come sostituto per l’alcool (n = 158), il 36.1% cannabis come sostituto per le sostanze illecite (n = 137), e per quanto riguarda il 67,8 % l’uso della cannabis è sostitutivo rispetto ai farmaci (n = 259). Le tre motivazioni principali per la sostituzione con la cannabis – ‘meno astinenza’ (67,7 %), ‘meno effetti collaterali “(60,4 %), e una “migliore gestione dei sintomi” – suggeriscono che molti pazienti potrebbero avere già individuato la cannabis come una efficace e potenzialmente più sicura alternativa al loro regime di farmaci “prescritti”.
Nel complesso il 75,5 % (n = 305) degli intervistati ha riferito di sostituire con la cannabis almeno un’altra sostanza. Gli uomini hanno una maggiore probabilità rispetto alle donne di riferire la sostituzione di alcol o droghe illecite con la cannabis.
Gli autori concludono: “Mentre alcuni studi hanno trovato che una piccola percentuale della popolazione che usa la cannabis può sviluppare una dipendenza da questa sostanza, un crescente gruppo di ricerche sulla cannabis suggerisce che per molti pazienti la marijuana non è solo una medicina efficace, ma anche un farmaco di uscita dall’utilizzo di sostanze problematiche. Dati i credibili meccanismi biologici, sociali e psicologici alla base di questi risultati, e il potenziale associato alla diminuzione della sofferenza personale e delle spese (personali e sociali) associati alla dipendenza, ulteriori ricerche sembrano essere giustificate da ragioni sia economiche che etiche. Studi clinici con coloro che hanno avuto scarsi risultati con le terapie psicologiche o farmacologiche convenzionali rispetto alla tossicodipendenza potrebbero essere un buon punto di partenza per promuovere la nostra comprensione di base dell’effetto sostituzione della cannabis. ”

Precedenti studi hanno dimostrato l’efficacia della cannabis come farmaco di uscita dalla dipendenza. Uno studio del 2010 pubblicato nell’Harm Reduction Journal ha riferito che l’uso della cannabis negli adulti iscritti ai percorsi di trattamento dall’abuso di sostanze ha avuto un esito uguale o migliore rispetto al non uso, anche nel completamento della terapia.
Uno studio del 2009 ha riferito che il 40% dei soggetti iscritti ad un dispensario di canapa medica californiano ha riferito di usare la marijuana come un sostituto per l’alcol, e il 26% la ha usata per sostituire il precedente utilizzo di più potenti droghe illegali.
Un altro studio del 2009 pubblicato nell’American Journal on Addictions ha riferito che l’uso moderato di cannabis permette una migliore ritenzione nel trattamento con naltrexone degli oppiacei-dipendenti .

Il testo integrale dello studio, “Cannabis as a substitute for alcohol and other drugs: A dispensary-based survey of substitution effect in Canadian medical cannabis patients,” è apparso online in Addiction Research and Theory.

Fonte: Fuoriluogo

Ti potrebbe interessare anche
14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

26 Aprile 2026

Raccolta e utilizzo dei dati nel gioco d’azzardo

L'utilizzo dei dati potrebbe servire anche come strumento di prevenzione

24 Aprile 2026

I rischi dell’uso illegale di pregabalin nel Regno Unito

I danni associati all'uso illecito di pregabalin sono in aumento, ma rimangono un argomento trascurato.

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net