Mal di testa in classe: lo studente si nasconde sotto il banco e si versa sulla lingua una bustina di antidolorifico di nascosto dalla prof. Un lieve dolore mestruale prima dell’interrogazione: subito una pillola prestata da qualche compagna di banco (e chissà se davvero è quella giusta per far passare il mal di pancia). Dolore muscolare per la partita di calcetto del giorno prima: tac, una pastiglia di antinfiammatorio. Sono tutte immagini di ordinario “passaggio di farmaci” nelle scuole superiori italiane. Il “fai da te”, tra i giovani, è diffusissimo.
Superficiali, molto disinformati, con un accesso molto facile ai medicinali, gli adolescenti tendono sempre di più al “fai da te” e a prendere farmaci anche senza nessun reale motivo. Basta un minimo disturbo per fargli inghiottire una pasticca. E se non passa, subito se ne prende un’altra. Nessuno si preoccupa delle conseguenze dell’uso estremamente facile dei medicinali. Della pericolosa familiarità degli adolescenti con il mondo dei medicinali si sono accorte già da qualche tempo diverse istituzioni a livello nazionale, per fortuna. Ma ancora troppo poco è stato fatto per controllare la situazione.
I dati più importanti sul fenomeno emergono da una recente ricerca che ha coinvolto le scuole secondarie di primo e secondo grado a Brescia. “Farmaconsumi adolescenti”, progetto finanziato del Comune di Brescia, Assessorato alla Famiglia alla Persona e ai Servizi Sociali, è stata realizzata dalla Cooperativa Il Calabrone con la supervisione scientifica di Francesca Cristini (docente dell’Università Cattolica di Milano).
L’idea della ricerca nasce da alcune riflessioni che hanno preso piede a partire da un’indagine svolta nel biennio 2009-2011 nell’ambito del progetto Stupefacy, da cui era emerso come risultato che tra gli studenti vi fosse un consumo di tranquillanti o sedativi senza prescrizione medica nell’arco della vita riportato dall’8% del campione. A partire da questi dati si è deciso di indagare il fenomeno del consumo di farmaci tra gli adolescenti sul territorio di Brescia.
Le ragazze usano più farmaci dei ragazzi – tra i dati più interessanti emersi dalla ricerca vi è la differenza “statisticamente significativa” di genere tra maschi e femmine nell’uso di farmaci per malessere fisico, con un maggiore utilizzo tra le ragazze. In generale, si legge, “i ragazzi hanno la percezione di facile reperibilità per i farmaci di quasi tutte le tipologie”. Il 63% delle adolescenti intervistate ha dichiarato di avere preso medicine per il mal di testa nell’ultimo mese (il 36% più di una volta) e il 62% per dolori mestruali. Al primo posto tra i disturbi da curare anche per i maschi il mal di testa ma con percentuali inferiori (il 44%).
L’automedicazione – I tranquillanti e i sedativi sono la terza sostanza psicoattiva più utilizzata dai ragazzi nell’arco della vita, dopo alcol e cannabis. Perché vengono utilizzati così tanto i medicinali? L’utilizzo fai-da-te ha quasi sempre fini terapeutici. I ragazzi pensano così di “automedicarsi”. Un uso quindi differente rispetto all’utilizzo per fini ricreazionali di alcol o cannabis.
Dove prendono i farmaci – Vi è, da parte dei ragazzi, la percezione di forte e facile diffusione dei farmaci tra amici e genitori, sia per sintomi di malessere fisico, che per malessere psicologico. Le fonti di reperimento sono per il 49,4% i genitori, per il 29,4% “la ricetta medica” e per il 22,8% “in casa senza chiedere”.
Inoltre, si legge tra i risultati dell’indagine, il consumo di alcol e il binge drinking (bere compulsivo) sono correlati significativamente con l’uso farmaci per sintomi di malessere fisico. Il consumo di sostanze illegali (marijuana, cocaina, ecstasy) e il binge drinking, invece, sono correlati significativamente con l’uso di farmaci per sintomi di malessere psicologico.
Secondo i ricercatori, la percentuale di coloro che assumono sedativi o tranquillanti, seppur con prescrizione medica, è talmente elevata che l’uso di questi medicinali si colloca in termini percentuali come terza sostanza stupefacente assunta dagli adolescenti.
“FARMACONSUMI ADOLESCENTI” – Indagine conoscitiva sul consumo di farmaci in adolescenza
