VALUTAZIONE DEI COMPORTAMENTI PRESCRITTIVI PER LO SCREENING DELLE MALATTIE A TRASMISSIONE PARENTERALE IN UN DIPARTIMENTO DIPENDENZE

data di pubblicazione:

30 Agosto 2012

La rivista Mission ha pubblicato i risultati di uno studio realizzato dal Dipartimento Dipendenze della ASL di Brescia relativo alla valutazione dei comportamenti prescrittivi per lo screening delle malattie a trasmissione parenterale.
Lo studio ha preso avvio dall’analisi di alcuni dati di precedenti studi condotti a livello nazionale (2009) che evidenziavano una forte diminuzione del tasso di incidenza da infezione HIV e di AIDS tra i consumatori di stupefacenti per via ineittiva: il 22,7% dei nuovi casi di AIDS erano attribuibili alla tossicodipendenza contro il 45,4% di dieci anni prima.
In linea con la tendenza evidenziata da tali studi, i dati rilevati presso i Ser.t della ASL di Brescia nell’anno 2009 davano tra i nuovi casi una prevalenza del 2%, tuttavia la percentuale delle persone testate era scesa dal 60% nel 1994 al 37%.
Questi dati, sebbene dimostrassero il successo dei programmi di prevenzione secondaria attuati in passato, hanno aperto degli interrogativi sul motivo per cui una percentuale sempre più bassa di pazienti aveva eseguito gli screening. In particolare gli autori dello studio si sono chiesti se tale situazione corrispondeva ad un’effettiva scomparsa dei fattori di rischio che indicavano l’esecuzione dei test sierologici o se era frutto di un calo dell’attenzione nei confronti di queste infezioni.
Per verificare questa ipotesi gli autori hanno realizzato nel 2010 uno studio campionario sulle prescrizioni effettuate dai medici del Dipartimento Dipendenze dell’ASL di Brescia e sui pazienti che si erano sottoposti a tale screening.
Lo studio indendeva verificare:
ü la prevalenza di fattori di rischio dichiarati per infezioni a trasmissione parenterale o sessuale (MST) nei pazienti che si erano rivolti per la prima volta al sert;
ü la presenza o assenza di fattori di rischio dichiarati nei pazienti sottoposti e non sottoposti allo screening;
ü la prevalenza di positività per HCV-Ab, HBsAg, HIV-Ab e marker della sifilide nei pazienti testati, in presenza di fattori di rischio dichiarati;
ü la prevalenza di positività per HCV-Ab, HBsAg, HIV-Ab e marker della sifilide nei pazienti testati, in assenza di fattori di rischio dichiarati;
ü la eventuale variazione della percentuale di adesione allo screening in base al motivo di accesso al Servizio.
I risultati della ricerca sugeriscono che la riduzione dei nuovi pazienti testati non è dovuta ad una riduzione dell’attenzione da parte dei medici ma ad una riduzione dei fattori di rischio che sono stati bersaglio degli interventi di prevenzione negli anni passati.
Infine, i dati della letteratura scientifica internazionale e i risultati dello screening effettuato sui pazienti con fattori di rischio e su coloro che, pur non presentandone, hanno accettato di eseguire i test non suggeriscono di modificare le indicazioni in vigore.
VALUTAZIONE DEI COMPORTAMENTI PRESCRITTIVI PER LO SCREENING DELLE MALATTIE A TRASMISSIONE PARENTERALE IN UN DIPARTIMENTO DIPENDENZE
Mariagrazia Fasoli, Antonia Cinquegrana
Mission – Periodico Trimestrale della Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze
n. 34 / 2012
pag. 61-64
La rivista è disponibile c/o il Cesda
Ti potrebbe interessare anche
14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

26 Aprile 2026

Raccolta e utilizzo dei dati nel gioco d’azzardo

L'utilizzo dei dati potrebbe servire anche come strumento di prevenzione

24 Aprile 2026

I rischi dell’uso illegale di pregabalin nel Regno Unito

I danni associati all'uso illecito di pregabalin sono in aumento, ma rimangono un argomento trascurato.

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net