L'ITALIA SI E' DIMENTICATA DELLA LOTTA CONTRO L'AIDS

data di pubblicazione:

27 Agosto 2012

Si è tenuta a Washington lo scorso luglio la XIX Conferenza Internazionale sull’Aids, il più grande evento mondiale in cui decisori politici, società civile e ricercatori si sono incontrati per fare il punto della situazione sulla lotta contro la pandemia e definire i prossimi passi da compiere per invertire la diffusione dell’HIV e garantire l’accesso alla terpia antiretrovirale salvavita anche a coloro che vivono nei paesi meno sviluppati.
L’Italia arriva all’appuntamento con un debito di 260 milioni di euro nei confronti del Fondo Globale per la Lotta contro l’Aids, la Tubercolosi e la Malaria, aggravato da una totale mancanza di strategia per fronteggiare la pandemia nei paesi più poveri.
 L’impegno del nostro Paese per sconfiggere l’Aids si è infatti praticamente azzerato da quando, nel 2009, non è stato più finanziato il Fondo Globale e da allora non sono stati individuati canali alternativi.
Secondo il rapporto pubblicato pochi giorni fa da Unaids, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di Aids, nel 2011 vi erano 34,2 milioni di persone sieropositivie al mondo, di cui il 69% nella sola Africa subsahariana. I programmi di lotta contro la malattia realizzati finora stanno producendo risultati: l’incidenza dell’Hiv a livello globale è in calo e l’accesso alla terapia antiretrovirale si sta espandendo. Si stima che 8 milioni di persone sieropositive che vivono nei paesi più poveri abbiano accesso ai farmaci salvavita, nel 2004 erano soltanto 700.000.
Sono quasi 7 milioni, tuttavia, le persone che non ne possono beneficiare e la stabilizzazione della pandemia non è ancora consolidata: per ogni persona che inizia la terapia antiretrovirale ve ne sono due che contraggono l’Hiv.
E’ fondamentale, pertanto, non abbassare la guardua e continuare ad investire risorse per contrastarel’Aids.

L’ITALIA SI E’ DIMENTICATA DELLA LOTTA CONTRO L’AIDS
Lila
Panorama della Sanità, n. 30-31, luglio 2012
pag. 10-11
La rivista è disponibile c/o il Cesda
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