Il ruolo del “tempo” nel gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

Il tempo non è visto solo come durata della sessione di gioco, ma come una risorsa vitale sottratta alla vita sociale, lavorativa e affettiva. Basterebbero introdurre pause forzate come misura di contrasto, riduzione della frequenza delle giocate e la chiusura notturna dei giochi per interrompere la continuità del condizionamento. Vedere una partita e scommetterci è diventata un’azione pressoché simultanea

data di pubblicazione:

17 Maggio 2026

Connettersi in qualunque momento e poter giocare d’azzardo online h24 annulla il valore del tempo, creando forti rischi per chi gioca, soprattutto tra i giovani. E’ questa una delle riflessioni contenuta in un articolo sul sito Lavialibera.

Il rischio di essere perennemente connessi può causare dipendenze e psicopatologie, modifica i meccanismi cerebrali della gratificazione legati alla dopamina e funge da acceleratore soprattutto per il gioco d’azzardo patologico, abbattendo le barriere fisiche e temporali che un tempo limitavano l’accesso alle scommesse.

Una limitazione che rendeva molto più difficile diventare dipendenti: nessuno lo è per la Lotteria Italia, mentre molti lo sono per i Gratta e vinci.

“La Lotteria Italia è più differita nel tempo (una sola volta all’anno) e poi non c’è un feedback immediato, non si può rigiocare la vincita o ritentare per recuperare la perdita. Il “Gratta e vinci”, come le slot o le scommesse sportive, invece, hanno la peculiarità di stimolare la compulsività e la non interruzione del comportamento.

Il tempo nel gioco è un fattore critico: se il videogioco o il gioco d’azzardo online è lento, per esempio, è difficile che si diventi dipendenti. È fondamentale che sia molto rapido e incalzante, perché questo impedisce di pensare e ragionare. Proprio questo rende più “vulnerabili” i giovani: sono più impulsivi anche per motivi fisiologici. Le spinte impulsive sono più potenti negli adolescenti, anche perché hanno meno capacità di controllarle e regolarle. È un fattore evolutivo utile, perché porta i giovani ad aprirsi al mondo, a osare, ma di fatto rappresenta un elemento di squilibrio che porta i ragazzi a provare maggiormente ciò che è proibito”.

L’ingresso sul mercato di nuovi giochi d’azzardo che consentono di giocare in modo sempre più ravvicinato li rende rischiosi, soprattutto per il fatto che si perde facilmente il controllo e la cognizione del tempo.

“Il meccanismo della ripetitività ossessiva in tempi brevissimi annulla il valore del tempo come momento di svago, trasformandolo in un ciclo di condizionamento che spinge al consumo immediato e continuo che fisiologicamente sono più ‘impulsivi’.

Il tempo non è visto solo come durata della sessione di gioco, ma come una risorsa vitale sottratta alla vita sociale, lavorativa e affettiva. Basterebbero introdurre pause forzate come misura di contrasto, riduzione della frequenza delle giocate e la chiusura notturna dei giochi per interrompere la continuità del condizionamento. Vedere una partita e scommetterci è diventata un’azione pressoché simultanea”.

l gioco d’azzardo si trasforma così  in una vera dipendenza nel momento in cui viene meno la scelta controllata, diventando un comportamento automatico che l’individuo non riesce più a gestire. Questa patologia si nutre dell’illusione di poter risolvere i propri problemi attraverso il caso, agendo come una soluzione apparente ma disfunzionale a stati di solitudine o traumi.
Sotto il profilo sociale, il fenomeno colpisce soprattutto le personalità fragili e i giovanissimi, i quali presentano un rischio di sviluppare disturbi da due a quattro volte superiore rispetto agli adulti.
Rispetto all‘impatto economico è stato stimato che nel 2025 la spesa in Italia ha raggiunto il record di 165,3 miliardi di euro, una sorta di “tassa sulla povertà” che impoverisce le periferie e alimenta il profitto delle organizzazioni criminali. Si stima che l’azzardo passivo coinvolga circa 20 milioni di familiari di giocatori patologici.
Come affrontare i disagi e le problematiche che sono conseguenza di questo fenomeno?
Anche se le amministrazioni locali, con grande sforzo, lottano per limitare la diffusione delle slot machine, l’articolo sottolinea che azioni di contrasto risiedono anche nel lavoro sociale, nel lavoro di relazione e nella costruzione di una solida rete sociale, considerati “salvagenti” fondamentali per la cura.
Risulta inoltre prioritario investire in educazione finanziaria e prevenzione dell’indebitamento, contrastando allo stesso tempo l’espansione dell’offerta di gioco.
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