PrEP Long Active gratuita anche in Italia

Il via libera dell'AIFA

Importante passo in avanti per le strategie di prevenzione dell’HIV nel nostro paese: l’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha, finalmente, dato il suo via libera alla rimborsabilità della PrEP Long Acting, ossia la Profilassi pre-Esposizione a lunga durata, da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

data di pubblicazione:

19 Aprile 2026

L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha finalmente dato il via libera alla rimborsabilità della Profilassi pre-esposizione di lunga durata da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

Questa è la notizia che si legge in un articolo di LILA: si tratta di una conquista molto importante a livello nazionale, ma dobbiamo attendere la fattibilità dell’accesso.
Il farmaco della PrEP, denominato Apretude, è funzionale a ridurre il rischio di trasmissione dell’HIV per via sessuale negli adulti e negli adolescenti a partire dal sedicesimo anno di età. Il medicinale potrà essere prescritto solo dai centri ospedalieri o dagli specialisti infettivologi tramite la compilazione di una scheda predisposta da AIFA.

La grande novità si trova nella modalità di somministrazione: se precedentemente la via più accessibile e gratuita era quella orale adesso si può fare tramite via iniettiva. “Dopo una prima iniezione“, si legge nell’articolo, “dovrà seguirne una seconda a distanza di un mese mentre le successive singole iniezioni di mantenimento sono previste ogni due mesi. Una iniezione ogni due mesi, dunque, per una copertura, altissima, dall’HIV.”

L’impatto di questa notizia è molto importante in quanto la Prep Long Active può favorire l’aderenza alla terapia ad un numero maggiore di persone ed ampliare il target di riferimento. Si pensi alle persone che hanno difficoltà a rispettare un regime di assunzione su più giorni, o ancora chi ha difficoltà ad assumere pillole. 
Ai punti forti si affiancano anche alcuni dubbi e motivi di preoccupazione: primo fra tutti il rispetto dell’obiettivo di ampliare l’accesso alla popolazione.

Tale implementazione deve prevedere una rete di centri PrEP capillare e distribuita su tutto il territorio nazionale, al contrario di quanto accaduto finora con la profilassi Preventiva orale. I criteri per l’erogazione della PrEP devono essere inclusivi, non stigmatizzanti e disponibili, il più possibile, per tutta la popolazione sessualmente attiva. Inoltre, l’erogazione della Prep dovrebbe essere accompagnata dalla gratuità di tutti gli esami diagnostici connessi alla Profilassi e alla salute sessuale delle persone, in stretta integrazione anche con centri IST”.
Il problema è, infatti, che in Italia al momento la diffusione della profilassi resta molto al di sotto degli standard previsti.

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