Consumo di cannabis e sonno: uno studio pilota

Le aspettative sull'uso di cannabis possono distorcere le autovalutazioni del sonno

E’ possibile che le aspettative positive relative al sonno legate alla cannabis (ovvero la convinzione che la cannabis migliorerà il sonno) possano modificare i risultati del sonno auto-riferiti. 

data di pubblicazione:

18 Aprile 2026

Sul sito di Fuoriluogo vengono riportati alcuni dati relativi ad uno studio pilota sulla relazione tra consumo di cannabis e sonno. Sebbene l’uso di cannabis sia associato a un miglioramento soggettivo del sonno, gli studi che utilizzano misure oggettive del sonno mostrano risultati contrastanti.

E’ possibile che le aspettative positive relative al sonno legate alla cannabis (ovvero la convinzione che la cannabis migliorerà il sonno) possano modificare i risultati del sonno auto-riferiti. 

Lo studio ha esaminato la concordanza tra misure soggettive e oggettive del sonno e ha valutato se le aspettative positive relative al sonno legate alla cannabis aumentassero le discrepanze tra i risultati soggettivi e oggettivi del sonno nei giorni di consumo di cannabis.

I partecipanti che dichiaravano un uso regolare di cannabis e motivazioni legate al sonno ( N = 23) hanno completato questionari di base sull’uso di cannabis, sul sonno e sulle aspettative, seguiti da un massimo di sette giorni di diari e actigrafia continua (cioè controllo attraverso un apparecchio da indossare).

La concordanza tra diario e actigrafia è risultata scarsa per i risvegli dopo l’inizio del sonno e la latenza di addormentamento, moderata per il tempo totale di sonno ed eccellente per il tempo di addormentamento e il tempo di risveglio. Le aspettative erano associate a una sovrastima del tempo totale di sonno riportato nel diario e questa associazione era amplificata nei giorni di consumo di cannabis.

La tendenza a segnalare un orario di addormentamento più precoce nei giorni di consumo di cannabis e più tardi nei giorni di non consumo si è amplificata con l’aumentare delle aspettative. Le aspettative legate al sonno derivanti dall’uso di cannabis possono distorcere le autovalutazioni del sonno, evidenziando la necessità di tenere conto di tali convinzioni nelle future ricerche che esaminano la relazione tra cannabis e sonno attraverso misure soggettive.

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