Riduzione del danno e tabagismo: una ricerca

integrare la RdD nelle politiche di contrasto al tabagismo è essenziale

La modellizzazione dimostra che circa la metà della riduzione della mortalità deriva dalle misure tradizionali (tasse, leggi antifumo, campagne), mentre l’altra metà proviene dall’aggiunta della riduzione del danno, del miglioramento dei servizi di cessazione e della diagnosi precoce

data di pubblicazione:

8 Febbraio 2026

Integrare la riduzione del danno da tabacco (THR) nelle politiche di controllo del tabagismo potrebbe aiutare a prevenire oltre 100 milioni di vite tra gli adulti fumatori entro il 2060. E’ quanto emerge da un report che viene segnalato sul sito di MOHRE – Mediterranean Observatory on Harm REduction. 

“Lo studio documenta che 14 milioni di morti premature potrebbero essere evitate nei 23 paesi analizzati entro il 2060, con una proiezione di oltre 3 milioni di morti prevenute ogni anno a livello globale applicando l’approccio su scala mondiale. I dati mostrano una riduzione dell’80% nell’esposizione a sostanze tossiche per chi passa alle alternative e una riduzione del 70% del danno rispetto al fumo tradizionale.

Le ricerche più recenti, inclusa la Cochrane Review del 2022, confermano che le e-cigarette sono circa due volte più efficaci della terapia sostitutiva tradizionale (cerotti, gomme) nell’aiutare i fumatori a smettere”.

Il report sostiene che se il 20% dei fumatori passasse a metodi alternativi, oltre al miglioramento degli strumenti di supporto, entro il 2060 le morti si ridurrebbero del 50%

“La modellizzazione dimostra che circa la metà della riduzione della mortalità deriva dalle misure tradizionali (tasse, leggi antifumo, campagne), mentre l’altra metà proviene dall’aggiunta della riduzione del danno, del miglioramento dei servizi di cessazione e della diagnosi precoce”.

Ma il Report ricorda che bisogna agire subito soprattutto sui fumatori adulti di oggi.  La prevenzione dell’iniziazione giovanile, pur essenziale, non ridurrà significativamente i decessi fino al post-2060.

“L’opportunità di salvare innumerevoli vite è senza precedenti, ma dipende da innovazione coraggiosa e leadership impegnata nelle politiche globali sul tabacco.”

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