Interventi di Riduzione del Danno e salute pubblica

sono previsti dai LEA e dalle linee guida europee, rientrano nella prevenzione selettiva e sono essenziali per tutelare la salute pubblica e quella dei consumatori

Gli interventi di Riduzione del Danno si rivolgono esclusivamente ai consumatori a rischio e a chi ha già una dipendenza, a chi non si è ancora rivolto ai servizi di cura, persone quindi che vivono le situazioni più drammatiche e che molto spesso si trovano in condizioni di fragilità e disagio.

data di pubblicazione:

14 Gennaio 2026

In un momento storico in cui si registra un aumento dei consumi di cocaina anche nel nostro paese – attestata dalla Relazione al Parlamento 2025 – Politiche Antidroga – è importante capire come affrontare questi cambiamenti e con quali strumenti. E’ il caso di Bologna e della decisione di distribuire tra i consumatori di crack 300 pipe gratuite. Una scelta su cui si è espressa anche la Federazione degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze.

Sul sito Quotidianosanità è possibile leggere l’intervento integrale, che ribadisce la correttezza dell’intervento sia dal punto di vista tecnico scientifico, sia dal punto di vista delle politiche sanitarie. Un intervento che invita ad andare oltre gli approcci ideologici e a guardare cosa dicono le sperimentazioni e le evidenze scientifiche in ambito internazionale.

” Per FeDerSerD “il dibattito è anacronistico, capzioso e fondamentalmente ideologico, in quanto non tiene conto di un sapere specifico e di conoscenze scientifiche ormai acclarate da decenni, ma neppure delle Linee Guida Internazionali e Nazionali sugli interventi di riduzione del danno e di prevenzione selettiva (https://www.euda.europa.eu/publications/mini-guides/provision-harm-reduction-equipment-high-risk-drug-use_en), dei piani di prevenzione europeo e nazionale, di normative nazionali stringenti quali quelle sui livelli essenziali di assistenza, che dal 2017 prevedono che i servizi per le dipendenze debbano assicurare le attività di riduzione del danno nei territori di loro competenza”.

Inoltre nel 2024 anche la Commission on Narcotic Drugs delle Nazioni Unite (CND) ha incluso la riduzione del danno tra le strategie fondamentali; il riconoscimento è contenuto in una risoluzione approvata in plenaria con contrari solo Cina e Russia (Commission on Narcotic Drugs, Sixty-seventh session, Agenda item 5(e), Vienna, 14–22 March 2024)”.

Di fronte al “(…) cambiamento dei modelli di consumo delle sostanze psicotrope e l’evoluzione delle caratteristiche di chi ne fa uso, gli interventi di riduzione del danno hanno dovuto adattarsi, per affrontare in modo efficace una serie più ampia di comportamenti a rischio; la gamma di materiali distribuiti dai servizi a bassa soglia si è pertanto ampliata e comprende attualmente strumenti specifici per l’assunzione non iniettiva delle sostanze”.

A questo si aggiunge il fatto che “(…) il costo delle forniture per la riduzione del danno deve essere considerato in relazione ai costi sociali ed economici del trattamento a lungo termine e del supporto per le malattie, dei ripetuti ricoveri ospedalieri per infezioni ricorrenti della pelle e dei tessuti molli e per le altre complicazioni e per le overdose”.

Anche le Linee Guida congiunte EUDA-ECDC sulla prevenzione e il controllo delle malattie infettive tra i consumatori di droghe, che nel 2023 è stato aggiornato, raccomanda la fornitura di attrezzature sterili per ridurre i danni associati all’uso continuato di sostanze.

Per questo FeDerSerD ribadisce che gli interventi di Riduzione del Danno “(…) si rivolgono esclusivamente ai consumatori a rischio e a chi ha già una dipendenza, a chi non si è ancora rivolto ai servizi di cura, persone quindi che vivono le situazioni più drammatiche e che molto spesso si trovano in condizioni di fragilità e disagio. Fornire materiali per il consumo costituisce in questi casi un elemento di prevenzione di gravi patologie e di aggancio relazionale fiduciario di grande importanza, proprio nella prospettiva di realizzare una presa in carico della persona, di favorire il suo accesso al SerD, di scongiurare il peggio”.

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