Al via la sperimentazione di un vaccino contro il fentanyl

Ad oggi solo il naloxone è in grado di contrastare una overdose già in corso

Il fentanyl è cinquanta volte più potente dell’eroina e cento volte più forte della morfina. Approvato nel 1968 come analgesico e anestetico per via endovenosa dalla Food and Drug Administration, il farmaco ha mostrato fin da subito un alto rischio di abusi. È disponibile anche in Italia, ma ovviamente dietro prescrizione medica.

data di pubblicazione:

10 Gennaio 2026

La Armr Sciences è una azienda americana che tenterà di produrre il primo vaccino contro il Fentanyl. E’ quanto si legge in un articolo sul sito di MOHRE. Un tentativo già fatto negli anni Settanta per l’eroina ma presto abbandonato.

Il fentanyl è cinquanta volte più potente dell’eroina e cento volte più forte della morfina. Approvato nel 1968 come analgesico e anestetico per via endovenosa dalla Food and Drug Administration, il farmaco ha mostrato fin da subito un alto rischio di abusi. È disponibile anche in Italia, ma ovviamente dietro prescrizione medica.

La pericolosità del fentanyl deriva dalla sua economicità di produzione e dalla forte dipendenza che crea.

Attualmente esiste solo il Narcan, che può contrastare rapidamente le overdose causate dal fentanyl e da altri oppioidi. Il farmaco agisce legandosi ai recettori degli oppioidi nell’organismo e sostituendosi alle molecole dell’oppioide. La sua diffusione su larga scala ha contribuito a una riduzione del 24 per cento delle morti per overdose negli Stati Uniti nel 2024.

Il vaccino in sperimentazione funzionerebbe come tutti gli altri vaccini, ossia impedendo di entrare in contatto con la sostanza. Si tratterebbe di un cambio di paradigma rispetto ai rischi derivanti dal consumo di droghe, dove di solito si usano farmaci per interrompere le overdose.

In questo caso il vaccino sperimentale “(…) è progettato per neutralizzare il fentanyl nel sangue prima che raggiunga il cervello. Questo permetterebbe di scongiurare l’insufficienza respiratoria tipica e mortale dell’overdose, oltre al picco di euforia che le persone ricercano quando assumono l’oppioide”.

“l meccanismo si basa sullo stesso principio di qualsiasi altro vaccino: stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi in grado di riconoscere un agente estraneo. Tuttavia, poiché il fentanyl è molto più piccolo dei patogeni che prendono di mira i vaccini attuali, da solo non è in grado di innescare una risposta naturale. Per superare questo ostacolo, Armr ha legato una molecola simile al fentanyl a una proteina vettrice, una tossina difterica inattivata già utilizzata in diversi prodotti medici.

Se una persona vaccinata dovesse entrare in contatto con il fentanyl, gli anticorpi presenti nel sangue si legherebbero alla sostanza impedendole di raggiungere il cervello. Con il vaccino le molecole di fentanyl legate agli anticorpi diventerebbero troppo grandi per superare l’ostacolo. Il risultato sarebbe duplice: niente effetto euforizzante e soprattutto nessuna overdose. Le molecole neutralizzate verrebbero poi eliminate attraverso le urine”.

Per ora la sperimentazione è avvenuta sui ratti, mentre nel 2026 saranno reclutati “(…)  circa 40 adulti sani presso il Centre for Human Drug Research nei Paesi Bassi. La prima parte della sperimentazione valuterà la sicurezza del vaccino e definirà il dosaggio ottimale. Nella seconda parte dello studio, un piccolo gruppo di volontari riceverà una dose controllata di fentanyl, che permetterà agli investigatori di valutare l’efficacia del vaccino.

Inizialmente l’azienda testerà un vaccino iniettabile, ma sta anche valutando una formulazione orale per future sperimentazioni”.

L’articolo si conclude con una speranza, ossia quella di trovare un vaccino che possa funzionare da arma preventiva efficace contro le overdose da oppioidi.

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