quali prospettive per i servizi dipendenze?

Per Gatti, "è venuto il momento di costruire un vero Sistema di Intervento (...) in grado di produrre innovazione con un risultato maggiore della semplice somma dell’apporto delle singole componenti"

non si tratta solo di aumentare le risorse per i servizi, ma di migliorare l'integrazione e il governo fra attori pubblici e privati

data di pubblicazione:

3 Dicembre 2025

Quali prospettive per i servizi dipendenze? Si potrebbe riassumere con questa domanda aperta il senso della riflessione di Riccardo Gatti , direttore del Dipartimento delle Dipendenze della Asl Città di Milano. Secondo Gatti, il sistema italiano di contrasto alle dipendenze è a un bivio: rafforzare e innovare i servizi esistenti, o rischiare di essere sempre meno incisivo e adeguato alle esigenze di cura.

“Nella recente Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, convocata dal Governo, era unanime la convinzione della necessità di rafforzare i Servizi Dipendenze e, più in generale, tutto il settore. Ma è davvero possibile ed utile?

Partiamo da qui: secondo i dati pubblicati dal Corriere della Sera (Dataroom di Milena Gabanelli e Simona Ravizza), a parità di potere d’acquisto, gli stipendi di medici e infermieri sono molto più bassi che in altri Paesi europei e alcuni aggiustamenti previsti non saranno sufficienti a colmare il divario.

Solo considerando queste due categorie professionali (nei SERD lavorano anche psicologi, educatori, assistenti sociali ed amministrativi, che, come stipendio, non sono certo messi meglio), credo che sarà molto difficile potenziare, in prospettiva, le risorse umane e la qualità dei Servizi Dipendenze perché sarà sempre più difficile trovare professionisti formati, disponibili a lavorare in un settore come questo che richiede una preparazione ed una vocazione specifica.

La strutturazione di scuole di specializzazione e formazione ad hoc, sembrerebbe una proposta accettabile da parte del Governo e potrebbe essere utile, ma non è cosa risolvibile in tempi brevi e bisognerà vedere se non incontrerà opposizioni, per esempio, da parte della Psichiatria, che, a ragione o a torto, si ritiene titolare del settore e vorrebbe incorporare i SERD nei Dipartimenti di Salute Mentale, anche nelle Regioni dove le Dipendenze hanno una propria autonomia.

La somma di due Leggi di bilancio, ha effettivamente aumentato i fondi per il Servizio Sanitario pubblico, con “un aumento più alto mai registrato in valore assoluto” ma, sempre secondo i dati del Dataroom del Corriere, mancherebbero ancora 6,8 miliardi, per colmare la distanza tra il fabbisogno stimato e le risorse effettivamente stanziate”.

Quindi, sebbene aggiustamenti locali siano possibili (diversi Servizi sono in situazione di grave sofferenza e fondi dedicati sarebbero già disponibili per affrontarla), nella prospettiva a medio termine, la situazione non potrà cambiare di molto.

Questo anche perché c’è chi rileva la necessità di modificare importanti modelli operativi per intercettare precocemente il bisogno relativo a tutte le forme di dipendenza patologica, ma il tutto richiederebbe energie ulteriori per Servizi che, spesso, sono già in difficoltà nel rispondere alla domanda attuale. Energie che, comunque, non si trovano solo aumentando i fondi a disposizione.

Un possibile parziale rimedio, potrebbe essere quello di migliorare l’interazione e le sinergie tra pubblico e privato sociale, anche per mettere in atto modalità di intervento più attrattive, efficienti, efficaci e con meno drop-out. Ma un vero SISTEMA di Intervento, ha bisogno di strutture di governo attivo, dotate, tra l’altro, di strumenti per una visione prospettica dei problemi da affrontare che, ancora, non esistono.

Basti pensare che, ad esempio, i nostri dati sui fenomeni fotografano il passato, ma non sono strutturati per essere previsionali. Molto ancorati alla domanda a cui si risponde, più difficilmente sono in grado di rappresentare il bisogno, in rapida mutazione, che non riceve risposta.

Insomma, è venuto il momento di costruire un vero Sistema di Intervento, governato attivamente, in grado di produrre innovazione con un risultato maggiore della semplice somma dell’apporto delle singole componenti ed aperto anche a nuove possibilità. Ma “spontaneamente” questo sistema non è mai nato e non è detto che i molti solisti disponibili siano desiderosi di evolversi e di formare una orchestra.

Questo, in un mondo in rapida evoluzione, potrebbe portare, le esperienze che oggi ancora funzionano, a spegnersi progressivamente nella loro involuzione, perché non più utili e inadatte ai tempi. Attenzione perché, già oggi, ci sono Comunità terapeutiche mezze vuote e SERD incapaci di affrontare i nuovi fenomeni che sarebbero di loro competenza. E non è solo questione di risorse.”

Ti potrebbe interessare anche
22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna

6 Settembre 2026

Il razzismo come fattore determinante nell’evoluzione dell’HIV

Non si tratta di semplici pregiudizi individuali, bensì di un vero e proprio razzismo strutturale che modella la società.

5 Settembre 2026

Adultosfera digitale e giovani

Come l'ambiente sociale dei grandi modella la crescita di ragazzi e ragazze