consumo eccessivo di alcolici e ictus

I risultati mostrano che chi beveva in modo eccessivo era più giovane al momento dell’ictus e presentava ematomi più estesi

i ricercatori hanno osservato che i forti bevitori avevano un rischio triplo di sviluppare iperintensità della sostanza bianca, un segno di danno cerebrale cronico

data di pubblicazione:

25 Novembre 2025

Il consumo eccessivo di alcolici aumenta il rischio di sviluppare ictus, secondo uno studio americano pubblicato sulla rivista Neurology. Attraverso l’analisi dei dati di 1.600 adulti ricoverati per emorragia intracerebrale spontanea non traumatica, i ricercatori hanno scoperto nei bevitori una maggiore probabilità di emorragie in regioni profonde del cervello.

“Bere troppi alcolici aumenta il rischio di ictus emorragico e accelera l’invecchiamento cerebrale. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Neurology e condotto da Edip Gurol e colleghi del Massachusetts General Hospital e dell’Università di Harvard a Boston. La ricerca ha analizzato i dati di 1.600 adulti ricoverati per emorragia intracerebrale spontanea non traumatica tra il 2003 e il 2019, per valutare come il consumo eccessivo di alcol influisca sulla gravità dell’ictus e sullo stato dei piccoli vasi cerebrali. Attraverso modelli di regressione multivariata sono state valutate le associazioni tra emorragia intracranica acuta e caratteristiche cliniche e radiologiche dell’emorragia intracranica acuta.

Il consumo eccessivo di alcol (HAU, Heavy Alcohol Use) è stato definito come l’assunzione regolare di tre o più drink al giorno, equivalenti a circa 14 grammi di alcol per drink, cioè un bicchiere di vino da 150 ml, una birra da 350 ml o 45 ml di liquore. I risultati mostrano che chi beveva in modo eccessivo era più giovane al momento dell’ictus (età mediana 64 anni contro 75 tra i non forti bevitori) e presentava ematomi più estesi, con un volume superiore di circa 1,7 volte rispetto agli altri pazienti.

Le analisi statistiche hanno rivelato una maggiore probabilità di emorragie in regioni profonde del cervello e di estensione del sangue nei ventricoli cerebrali. Entrambe le condizioni sono associate a una prognosi peggiore e a una più alta mortalità. Su 1.195 pazienti sottoposti a risonanza magnetica, i ricercatori hanno osservato che i forti bevitori avevano un rischio triplo di sviluppare iperintensità della sostanza bianca, un segno di danno cerebrale cronico, e un pattern di malattia dei piccoli vasi tipico dell’ipertensione. Inoltre, i soggetti con consumo eccessivo di alcol presentavano pressione arteriosa più elevata e conte piastriniche più basse, condizioni che possono aggravare la gravità dell’emorragia cerebrale.

“Ridurre il consumo eccessivo di alcol può non solo diminuire il rischio di ictus emorragico, ma anche ridurre la probabilità di declino cognitivo e disabilità a lungo termine”, spiega Gurol. Secondo gli autori, l’abuso di alcol può accelerare la degenerazione dei piccoli vasi cerebrali e rendere il cervello più vulnerabile agli eventi acuti. Tuttavia, lo studio, di tipo trasversale, non consente di stabilire un nesso causale diretto. Per questo i ricercatori sottolineano la necessità di indagini longitudinali per chiarire i meccanismi biologici che legano il consumo di alcol alla progressione della malattia dei piccoli vasi e alla gravità dell’ictus, con l’obiettivo di sviluppare strategie preventive più efficaci.”

Ti potrebbe interessare anche
7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

26 Aprile 2026

Raccolta e utilizzo dei dati nel gioco d’azzardo

L'utilizzo dei dati potrebbe servire anche come strumento di prevenzione

24 Aprile 2026

I rischi dell’uso illegale di pregabalin nel Regno Unito

I danni associati all'uso illecito di pregabalin sono in aumento, ma rimangono un argomento trascurato.

23 Aprile 2026

Nel 2025 aumenta la raccolta del gioco d’azzardo

Critiche alla politica da parte del CNCA

22 Aprile 2026

Adolescenti e nuove violenze?

Un quadro complesso

21 Aprile 2026

La guerra in Iran e la fine dell’eroina

Un podcast del Sole 24 Ore

20 Aprile 2026

Santo Spirito Living Room

Uno spazio di prevenzione per la città di Firenze

19 Aprile 2026

PrEP Long Active gratuita anche in Italia

Il via libera dell'AIFA

18 Aprile 2026

Consumo di cannabis e sonno: uno studio pilota

Le aspettative sull'uso di cannabis possono distorcere le autovalutazioni del sonno

17 Aprile 2026

Eliminare l’HCV entro il 2030

I dati indicano che l'Italia è sulla buona strada

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net