Piattaforme digitali e rischi per la salute mentale

I meccanismi di funzionamento sono più interessati a tenere le persone agganciate ai social che al loro benessere

Le architetture delle piattaforme replicano meccanismi di ricompensa istantanea attraverso like, emoticon e scorrimento infinito dei contenuti, funzione che il suo stesso inventore ha successivamente definito “cocaina comportamentale” per la capacità di attivare il rilascio di dopamina

data di pubblicazione:

5 Novembre 2025

Le piattaforme digitali e i social media rappresentano un rischio per la salute mentale, soprattutto per quella dei più giovani. E’ quanto emerge da un articolo sul sito di Orizzonte scuola.it, che riporta i risultati di una ricerca spagnola. Un rischio dovuto alla specifica progettazione di queste piattaforme. Secondo la ricerca questi sistemi digitali sono pensati sopratutto per massimizzare i profitti, attraverso la vendita dei dati personali degli utenti, e poco interessati al benessere di chi naviga.

Una navigazione che negli adolescenti può durare anche fino a 8 ore al giorno. Uno dei meccanismi che stanno alla base di questo attaccamento, secondo la ricerca, riguarda l’impiego di meccanismi di ricompensa immediata per prolungare l’esposizione agli schermi.

“Le architetture delle piattaforme replicano meccanismi di ricompensa istantanea attraverso like, emoticon e scorrimento infinito dei contenuti, funzione che il suo stesso inventore ha successivamente definito “cocaina comportamentale” per la capacità di attivare il rilascio di dopamina“. Inoltre l’intelligenza artificiale analizza ogni comportamento per costruire profili psicologici dettagliati, identificando vulnerabilità emotive e cognitive da sfruttare per aumentare il tempo di permanenza online.

Uno degli obiettivi dei social è sicuramente sollecitare emozioni intense, utilizzando messaggi brevi, privilegiando la spettacolarità e l’utilizzo massiccio di audiovisivi. Tutto questo si traduce poi in narrazioni semplificate rispetto a informazioni verificate e dibattiti approfonditi.

Un situazione che può rafforzare stereotipi e allo stesso tempo riduce il pensiero critico.

“Le ricerche documentano due conseguenze prioritarie: il deterioramento della salute mentale degli adolescenti, con un aumento del 145% dei casi di depressione grave tra le ragazze tra il 2010 e il 2021, e l’erosione progressiva della convivenza sociale”.

Per questo motivo è urgente fornire ai più giovani, strumenti per decifrare i meccanismi simbolici ed economici dello spazio digitale.

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