italia: è scontro sulla cannabis light

il decreto Schillaci bis, che ha inserito le preparazioni per uso orale di CBD nella tabella dei medicinali stupefacenti, è stato sospeso per due volte dal Tar del Lazio, e andrà al giudizio di merito a dicembre

Prosegue il muro contro muro fra Governo da una parte, opposizioni e associazioni dall'altra in merito al divieto di commercializzazione della cosiddetta cannabis light.

data di pubblicazione:

31 Ottobre 2024

In Italia è scontro sulla cannabis light. Prosegue infatti il muro contro muro fra Governo da una parte, opposizioni e associazioni dall’altra in merito al divieto di commercializzazione della cosiddetta cannabis light. Per due volte il decreto Schillaci è stato bloccato dal TAR, il cui giudizio di merito è atteso a dicembre. Di seguito, un commento di Leonardo Fiorentini sulle ultime vicende e sulle prospettive attese.

“Abbiamo ampiamente scritto su questa rubrica del coacervo panpenalistico del Disegno di legge Sicurezza ma vale la pena approfondire i contenuti dell’art. 18, che inserisce nella legge 242/16 il divieto di produzione e vendita delle infiorescenze di canapa a basso contenuto di THC, la cosiddetta cannabis light.

Dopo l’approvazione alla Camera il testo è all’esame del Senato, dove sono in corso le audizioni nelle commissioni congiunte Affari Costituzionale e Giustizia, e presto inizierà il confronto sugli emendamenti. Le associazioni del settore si sono date appuntamento martedì scorso, su invito della sen. Licheri (M5S), ed erano presenti le principali associazioni di produttori, da Canapa Sativa Italia a Imprenditori Canapa Italia oltre a Sardinia Cannabis, Resilienza Italia Onlus e Federcanapa, e infine alcune associazioni di categoria come Cia, Cna, Copagri e Confagricoltura. La Coldiretti, la cui contiguità con il Governo potrebbe essere d’aiuto, era assente ma ha lanciato un appello per il ritiro della norma.

Il bando dei fiori di canapa rivela un approccio ideologico e irrazionale al diritto che finisce per diventare paradossale. Si introduce l’assurdo giuridico di colpire con sanzioni draconiane previste per le sostanze psicotrope anche chi produce o usa infiorescenze senza effetti psicoattivi, come è per la cannabis light. In barba ai principi di proporzionalità, ragionevolezza e offensività propri della nostra cultura giuridica.

Per farlo si rimanda alle disposizioni del Testo unico sulle droghe, creando un loop normativo e giurisprudenziale. L’art. 26 del TU, in accordo con le Convenzioni ONU sugli Stupefacenti, esclude esplicitamente dal divieto di coltivazione la canapa industriale per gli usi “consentiti dalla normativa dell’Unione europea”. L’UE a sua volta consente l’uso di tutte le parti delle piante coltivate dai semi presenti nel suo catalogo.

“Nessuno Stato membro può impedire la libera circolazione di prodotti legalmente prodotti in un altro Stato membro” ha ribadito Lorenza Romanese, direttrice dell’European Industrial Hemp Association, evidenziando come il divieto di produzione in Italia non potrà impedire l’importazione dagli altri paesi dell’UE. La giurisprudenza afferma poi che le previsioni del Testo Unico non sono applicabili nel caso che i derivati della cannabis siano “in concreto, privi di ogni efficacia drogante o psicotropa, secondo il principio di offensività”. La soglia drogante è ormai unanimemente fissata allo 0,5%, ovvero quasi tre volte la quantità di THC massima prevista dalla legge 242/16 (0,2%).

La furia iconoclasta della destra è completata dal decreto Schillaci bis, che ha inserito le preparazioni per uso orale di CBD nella tabella dei medicinali stupefacenti: sospeso per due volte dal Tar del Lazio, andrà al giudizio di merito a dicembre. Assoggettando un preparato non stupefacente alle tabelle dei farmaci psicotropi, in contrasto con le indicazioni dell’Oms e la giurisprudenza europea, si vuole regalare il mercato all’industria farmaceutica. Quando invece sarebbe possibile regolamentare i prodotti che possono essere venduti come integratori o come farmaci, a secondo della percentuale di principio attivo e garantendo la sicurezza dei consumatori.

Torna così la pianta del demonio. Anche se è la stessa pianta cara all’autarchia del ventennio, che intorno ad essa era stata costruita la narrazione del regime. La stessa canapa coltivata per millenni in Italia, capace di disegnare il territorio ed essere illustrata sin dalla pittura rinascimentale.

L’obiettivo, perseguito ossessivamente dal sottosegretario Mantovano e dal suo Dipartimento Antidroga, è impedire alla filiera italiana di usare la parte più preziosa della pianta, il fiore, indispensabile per la produzione farmaceutica, cosmetica e alimentare. Si mette così scientemente in crisi la redditività di 3000 aziende che nella piena legalità oggi occupano 30.000 lavoratori, perlopiù giovani.”

Ti potrebbe interessare anche
1 Settembre 2026

Le politiche USA sulle morti da fentanyl

Trump taglia i fondi sulla riduzione del danno

31 Agosto 2026

Drug Checking: come funziona?

Una strategia di riduzione del danno

30 Agosto 2026

L’AI come principale interlocutore tra gli adolescenti

un chatbot come amico

29 Agosto 2026

Per contrastare l’HIV serve un approccio integrato con le altre IST

Servono diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030

28 Agosto 2026

Una prospettiva di genere sulle infezioni virali

l'esempio di HPV E HBV

27 Agosto 2026

Le scommesse sportive tra i giovani: i risultati dello studio francese PProJeTIM

La familiarizzazione con le scommesse avviene precocemente e spesso proprio all'interno delle mura domestiche

26 Agosto 2026

Solitudine e salute mentale: un binomio da contrastare

Il cambiamento delle relazioni ha sicuramente inciso su questa situazione

25 Agosto 2026

Cannabis e sonno

fa davvero dormire meglio?

24 Agosto 2026

L’impatto ambientale del gioco d’azzardo

quanto costa al Pianeta questa filiera?

23 Agosto 2026

I figli del lock-down

i bambini nati durante la pandemia di covid

22 Agosto 2026

L’invasione – Dal Fentanyl ai nuovi oppiacei: viaggio nel cuore di un’epidemia globale

Un libro di Biagio Simonetta

21 Agosto 2026

Nuove linee guida sulle campagne di comunicazione per il gioco responsabile

obiettivo di contrastare la diffusione dei disturbi legati al gioco d’azzardo

20 Agosto 2026

Il grande processo contro Meta in USA

L'accusa è di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza

19 Agosto 2026

Un’architettura della dipendenza

analogie tra smartphone e slot machine

18 Agosto 2026

Figli nostri

Vite e voci dalle carceri minorili italiane

17 Agosto 2026

Oltre il gioco d’azzardo

sempre più casi di polidipendenze

16 Agosto 2026

Bollino rosso per le carceri toscane

14 Agosto 2026

La salute mentale come questione sociale

famiglie più isolate, pressione digitale e scolastica precoce, stigma

13 Agosto 2026

Allarme alle Fiji per l’epidemia di HIV

Le modalità di trasmissione del virus sono state favorite dal consumo di metanfetamine per via endovenosa

12 Agosto 2026

Citisina e dipendenza da nicotina

Questa molecola naturale, estratta dall'albero del Maggiociondolo, rappresenta per la cura del tabagismo un cambio di paradigma