continua la diminuzione di persone alla guida sotto effetto dell’alcol

La guida sotto l’effetto dell’alcol è in ogni caso più frequente nella fascia d’età 25-34 anni (8%), tra gli uomini (8% vs 3% fra le donne)

Dai dati PASSI 2022-2023 emerge che poco più di 5 intervistati su 100 hanno guidato sotto l’effetto dell’alcol nei 30 giorni precedenti l’intervista (avevano assunto due o più unità alcoliche un’ora prima di mettersi alla guida)

data di pubblicazione:

3 Dicembre 2024

Secondo i dati PASSI del biennio 2022-2023, continua la diminuzione di persone alla guida sotto effetto dell’alcol.

Poco più del 5% degli italiani si mette al volante sotto effetto di alcol, con maggiore frequenza nella fascia di età tra 25 e 34 anni. Lo affermano i dati della sorveglianza Passi relativi al biennio 2022-2023 pubblicati oggi.

(…) Ecco i dati nel dettaglio. Dai dati PASSI 2022-2023 emerge che poco più di 5 intervistati su 100 hanno guidato sotto l’effetto dell’alcol nei 30 giorni precedenti l’intervista (avevano assunto due o più unità alcoliche un’ora prima di mettersi alla guida). La quota di giovanissimi alla guida sotto l’effetto dell’alcol è leggermente più bassa che nel resto della popolazione ma rimane comunque preoccupante poiché il rischio di incidenti stradali associato a questo comportamento è decisamente più alto quando legato alla giovane età: il 4% degli intervistati tra i 18 e i 21 anni ha, infatti, dichiarato di aver guidato dopo aver consumato bevande alcoliche, rischiando oltretutto di incorrere in una sanzione certa poiché in questa fascia d’età la soglia legale di alcolemia consentita è pari a zero.

La guida sotto l’effetto dell’alcol è in ogni caso più frequente nella fascia d’età 25-34 anni (8%), tra gli uomini (8% vs 3% fra le donne). L’analisi dei dati non evidenzia un chiaro gradiente geografico anche se l’analisi multivariata (che corregge per genere, età e per le altre caratteristiche sociodemografiche dei rispondenti) mette in luce che le Regioni settentrionali sono più esposte al fenomeno. Tuttavia, non mancano Regioni meridionali con percentuali alte di persone che riferiscono di guidare sotto l’effetto dell’alcol.

Significativa in tutto il Paese la riduzione che si osserva dal 2008 della quota di chi si mette alla guida dopo aver bevuto alcolici; la maggiore riduzione osservata nel biennio 2020-2021 potrebbe essere il risultato delle misure di contenimento per il contrasto alla pandemia di Covid, con la chiusura dei locali e la riduzione delle occasioni di incontro e socialità (quindi del consumo di alcol fuori casa). Ne è prova che i dati degli anni successivi tornano a essere analoghi al 2019 e in linea con la tendenza osservata nel periodo pre-pandemico. In questo contesto è il Centro Italia che sembra avere un maggiore accelerazione in diminuzione rispetto a Nord e Sud.

Per quanto riguarda le differenze di genere, sono gli uomini a mostrare una decrescita più forte che arriva a dimezzare la quota di coloro che dichiarano di aver guidato dopo l’assunzione di alcol, dal 17% del 2008 al 7% del 2023. Osservando invece le diverse fasce di età, troviamo la classe dei 25-34enni come quella che si distingue per il più alto valore rispetto alle altre, pur seguendo un analogo andamento in diminuzione nel tempo”

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