cibi ultra processati: esiste una forma di dipendenza?

la oro diffusione ha a che fare anche con costi minori e gusti gratificanti

Si tratta di cibi che contengono ingredienti alterati e combinati in modo da aumentare il contenuto di grassi, zuccheri e/o sale, compresi esaltatori di gusto per renderli più allettanti.

data di pubblicazione:

28 Giugno 2024

Un articolo sul sito del National Geographic affronta il tema della possibile dipendenza da cibi ultra processati. Cibi di origine industriale sempre più presenti nelle nostre diete e che scatenano bisogno, consumo compulsivo e altre caratteristiche che associamo ai disturbi legati all’uso di tabacco o alcol.

Si tratta di cibi che contengono ingredienti alterati e combinati in modo da aumentare il contenuto di grassi, zuccheri e/o sale, compresi esaltatori di gusto per renderli più allettanti.

“L’idea che alcuni alimenti possano creare dipendenza esiste da diversi decenni, da quando, negli anni ’80, alcuni studi sui ratti hanno dimostrato che l’attività del sistema di ricompensa dopaminergica nel loro cervello aumentava in modo sostanziale quando premevano una leva per ottenere una gratificazione alimentare. Si trattava di una reazione simile (anche se non così intensa) a quella che si verificava quando si autosomministravano la cocaina.”

Secondo Ashley Gearhardt, professore di psicologia presso l’Università del Michigan, questi cibi “(…) forniscono dosi innaturalmente elevate in un modo innaturalmente veloce, spesso in combinazioni innaturalmente elevate, di ingredienti gratificanti”. Ingredienti che desideriamo fortemente e che ci spingono a comportarci in modo dannoso per la nostra salute.

Una ricerca pubblicata da Gearhardt nel 2022 ha applicato a questi alimenti gli stessi criteri utilizzati nel rapporto del Surgeon General degli Stati Uniti del 1988 per determinare se i prodotti del tabacco creassero dipendenza. Lo studio ha concluso che gli alimenti soddisfano tutti i criteri. Gli alimenti ultra processati possono innescare comportamenti compulsivi. Questi alimenti sono sufficientemente gratificanti da spingere al consumo ripetuto. E producono effetti che alterano l’umore, con punte di “euforia” dopo il consumo di alcuni alimenti simili a quelle che si registrano dopo un’iniezione di nicotina nei fumatori.”

Va sicuramente tenuto conto che alcuni dei problemi legati al loro eccessivo consumo sono dati dalla loro facile reperibilità, il costo minore e dal fatto che le persone si abituano ai sapori intensi e alla consistenza in bocca e diventano meno soddisfatte degli alimenti integrali.

Per affrontare questa situazione vengono ipotizzate più azioni: fare una corretta informazione sugli ingredienti e sui rischi collegati a questi cibi, rendendo le persone più consapevoli o percorrere la via dei farmaci come Ozempic. Farmaco che secondo chi lo usa “(…) riduce il desiderio di cibi altamente appetibili. (Le iniezioni riducono anche la voglia di alcol, a sostegno della nozione di un comune meccanismo di dipendenza cerebrale).”

Sicuramente sarebbe utile unire anche i due percorsi a seconda del tipo di dipendenza alimentare che si ha di fronte.

Ti potrebbe interessare anche
25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net