Fumo di tabacco e cancro

smettere di fumare dopo una diagnosi di cancro non solo riduce i rischi di mortalità ma migliora anche la qualità della vita futura

Secondo i dati smettere di fumare, anche dopo una diagnosi di cancro, è associato a migliori risultati del trattamento ( i componenti tossici del fumo di tabacco interferiscono con le terapie e la loro efficacia) e influisce sulla sopravvivenza globale. 

data di pubblicazione:

16 Aprile 2024

Smettere di fumare dopo una diagnosi di cancro riduce sensibilmente il rischio di mortalità. E’ questo l’argomento affrontato da un articolo sul sito di MOHRE -Mediterranean Observatory on Harm REduction, e che ha monopolizzato la discussione del Meet The Expert “More risk reduction policies needed. 

A supporto di questa affermazione sono stati riportati i risultati di 10 studi che hanno coinvolto 11.000 pazienti e che si trovano all’interno del Surgeon General’s Report del 2020. Secondo i dati smettere di fumare, anche dopo una diagnosi di cancro, è associato a migliori risultati del trattamento (i componenti tossici del fumo di tabacco interferiscono con le terapie e la loro efficacia) e influisce sulla sopravvivenza globale.

“In sei dei sette studi che hanno confrontato la cessazione del fumo con il fumo continuato, la cessazione del fumo è stata associata a riduzioni statisticamente significative della mortalità complessiva con una riduzione mediana del 45%. I benefici della cessazione quindi si manifesterebbero in maniera più rapida di quanto avvenga con i danni che sono lenti e cumulativi.

Tutti gli studi che hanno valutato la cessazione dal fumo sono stati statisticamente significativi, con riduzioni della mortalità tra il 43% e il 52%. Al contrario, continuare a fumare da parte dei pazienti con cancro aumenta il rischio di mortalità complessiva di una mediana del 50% e la mortalità correlata al cancro di una mediana del 60% in tutti i tipi di tumori maligni e trattamenti”.

Secondo Fabio Beatrice, Direttore del Board Scientifico del MOHRE il problema rimane come affrontare il problema della cessazione del consumo di tabacco.

Se da una parte una diagnosi di cancro rende più accettabile l’ipotesi di smettere di fumare, dall’altro si ha una situazione psicologica complessa, tutta tesa ad affrontare le incertezze e le paure della malattia. Secondo Beatrice, in questo setting particolare, una alternativa sarebbe proporre “(…) la sostituzione delle sigarette con le alternative senza combustione anche se con nicotina, sostanza che viene ricercata per diminuire l’ansia e lo stress”.

Per promuovere efficacemente questo comportamento secondo Johann Rossi Mason, Direttore dell’Osservatorio MOHRE, sarebbe opportuno puntare maggiormente anche sulla divulgazione dei vantaggi e non solo sui rischi. Secondo Rossi Mason è stato notato che non solo smettere di fumare riduce i rischi di mortalità, ma allunga di diversi anni la vita con un miglioramento della sua qualità.

 

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