adolescenza e salute mentale

il contesto di vita è stato indicato come la causa di molti disturbi

Tra i contesti di vita che creano disagio c'è la scuola. "Il 75% degli studenti ha "sempre" o "spesso" episodi di stress causati dalla scuola, il 44% di loro si sente inadeguato e insicuro a causa dell'ipercompetizione a scuola che rende più difficile imparare al 17% dei partecipanti".

data di pubblicazione:

14 Aprile 2024

Maggiore ricerca scientifica per aumentare il livello di conoscenza sulla salute mentale, non solo in ambito sanitario, ma anche sociale.

E’ quello che chiede Ernesto Caffo, presidente della Fondazione Child, per aiutare bambini e adolescenti ad affrontare disturbi comportamentali, ansia e depressione in aumento tra questa fascia di popolazione. Sul sito RAI.IT sono riportati alcuni dati presentati nel corso del 17° seminario internazionale di Formazione in Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza promosso da Fondazione Child e Telefono Azzurro.

Osservato speciale il contesto di vita di questi giovani.  “(…) Oltre 6 giovanissimi su 10 sostengono di soffrire di un disagio dovuto proprio al contesto in cui vivono. Da questa condizione scaturiscono attacchi di panicoalterazioni delle abitudini alimentari e del ritmo sonno-veglia e difficoltà di concentrazione nello studio. Un terreno fertile su cui proliferano irrequietezza, solitudine, rabbia verso sé o verso gli altri, con la conseguente necessità di “anestetizzarsi” per non pensare”. Anestetizzarsi soprattutto grazie all’utilizzo dei social media su cui spesso si rifugiano per diverse ore al giorno.

Tra i contesti di vita che creano disagio c’è la scuola. “Il 75% degli studenti ha “sempre” o “spesso” episodi di stress causati dalla scuola, il 44% di loro si sente inadeguato e insicuro a causa dell’ipercompetizione a scuola che rende più difficile imparare al 17% dei partecipanti”.

Un altro contesto di vita che crea ansia è quello virtuale, uno spazio di relazione sempre più praticato dai giovani e diventato importantissimo per la loro vita quotidiana. Un fenomeno in particolare sta richiamando l’attenzione dei professionisti: le sfide online. In particolare quelle relative al cibo, tanto da ipotizzare un legame diretto tra disturbi dell’alimentazione ed esposizione a queste sfide liberamente accessibili sulla rete.

“Negli ultimi tre anni i casi di disturbi alimentari sono più che raddoppiati. I dati più recenti ci dicono che i disturbi del comportamento alimentare (Dca) riguardano oltre 3 milioni di persone in Italia pari a circa il 5% della popolazione: l’8-10% delle ragazze e lo 0,5-1% dei ragazzi soffrono di anoressia o bulimia. Il 59% dei casi ha tra i 13 e 25 anni. L’immagine corporea influisce sulla formazione di un individuo e sulla sua autostima: da una percezione negativa del corpo può derivare un disturbo dell’alimentazione.”

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