Le città, le droghe e la regolamentazione dei mercati: una proposta

secondo la sindaca di Amsterdam sono i soggetti più indicati per governare questi fenomeni

Riconoscendo i fallimenti e le violazioni dei diritti umani causati da un approccio punitivo sulle droghe, ci impegniamo ad adottare politiche centrate sulla salute, che enfatizzino la riduzione del danno, la decriminalizzazione e la regolamentazione dei mercati della droga

data di pubblicazione:

5 Febbraio 2024

Le città devono tornare protagoniste nell’approccio al consumo delle sostanze psicotrope. E’ quanto si auspica la sindaca di Amsterdam rivolgendosi ad altri sindaci di tutto il mondo riuniti in città il 26 gennaio per affrontare questa tematica.
Sul sito di Forum Droghe si apprende che la sindaca “(…) denuncia la crescita esponenziale dei mercati illegali, della violenza ad essi correlata, e la presenza di reti macrocriminali, inedite per l’Olanda (non certo per l’Italia…) e aveva affermato che la miglior lotta al narcotraffico non era una escalation di repressione ma, al contrario, lo sviluppo dell’approccio liberale cui le politiche olandesi si sono sempre attenute: in una parola, per Femke Halsema è maturo il tempo per parlare di regolazione legale dei mercati. Dunque oltre la Riduzione del Danno (RdD) verso un vero cambio di paradigma.
Affermazioni che avvengono a più di trenta anni di distanza dalla conferenza delle città di Francoforte in cui si introduceva per la prima volta proprio la Riduzione del Danno (RdD).
Un approccio, quest’ ultimo, alternativo a quello repressivo, che rappresentava una vera rivoluzione nell’ambito delle politiche sulle droghe. Una rivoluzione portata avanti dalle città, che dovevano governare il fenomeno del consumo delle droghe, garantire i diritti delle persone e allo stesso tempo mantenere una coesione sociale.
In questo contesto la RdD “(…) ha dimostrato che i consumi di droghe potevano essere tenuti su una soglia di minor rischio e maggiore sostenibilità per chi usa e per la collettività, evitando l’impatto disastroso e inefficace dell’approccio penale.”

In chiusura la Conferenza ha prodotto un “(…)  Manifesto, che afferma: riconoscendo i fallimenti e le violazioni dei diritti umani causati da un approccio punitivo sulle droghe, ci impegniamo ad adottare politiche centrate sulla salute, che enfatizzino la riduzione del danno, la decriminalizzazione e la regolamentazione dei mercati della droga».
L’esplorazione di un approccio diverso non implica un allentamento degli sforzi contro il traffico di droga e i crimini correlati», tuttavia al centro della nuova strategia sta «la necessità di esplorare alternative normative di regolazione del mercato per mitigare i rischi associati ai mercati illegali. La regolamentazione legale delle droghe può offrire opportunità di educazione e pratiche di consumo più sicure, promuovendo così la salute pubblica e riducendo i danni.”

 

 

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