ALCOL E INSONNIA: UNA RELAZIONE PERICOLOSA – Risultati di uno studio

data di pubblicazione:

19 Gennaio 2012

Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori giapponesi, l’alcool ostacola le funzioni del sonno ristoratore. In particolare pare che l’effetto dell’alcool sul sonno sembra legato ad una perturbazione della funzione del sistema nervoso.

Normalmente, le persone dormono tutta la notte, e il sistema nervoso parasimpatico, responsabile delle attività di riposo e digestione, è dominante sul sistema nervoso simpatico, responsabile delle attività stimolanti, come spiega Yohei Sagawa, medico nel reparto di neuropsichiatria presso l’Akita School of Medicine. Abbiamo voluto indagare come l’alcool può cambiare questo rapporto di complementarietà.
Per farlo, Sagawa e i suoi colleghi hanno fornito ai volontari dello studio diversi livelli di alcool, calcolati in grammi, che andavano dal gruppo di controllo (niente alcool), ai 0,5 grammi (dose bassa), e 1 grammo (dose alta), prima che i partecipanti andassero a letto.
Utilizzando degli elettrocardiogrammi, i ricercatori si sono poi concentrati sulla relazione tra variabilità della frequenza cardiaca dei volontari, e il loro tasso di sonno. Il team ha scoperto che l’alcool aumenta la frequenza cardiaca e interferisce con le funzioni ristoratrici del sonno, e naturalmente maggiore era l’alcool bevuto dai partecipanti, maggiore era l’effetto. Anche se la prima metà del sonno dopo l’assunzione dell’alcool mostra un buon elettrocardiogramma, il risultato della valutazione relativa al sistema nervoso autonomo dimostra che bere porta ad insonnia, piuttosto che al dormire bene ha specificato Sagawa.
L’effetto sui bevitori abituali potrebbe essere ancora peggiore, sono convinti i ricercatori, anche perché chi soffre di alcolismo ogni sera beve più di un grammo di alcool. Il presente studio valuta gli effetti acuti dopo solo una singola dose di assunzione di alcool, e successivamente ha notato una conseguenza negativa sulla salute.
Molti soggetti abitualmente bevono alcolici, e se la riduzione dell’attività del nervo parasimpatico durante il sonno fosse verificata, gli effetti negativi sulla salute possono essere molto più grandi e provocare varie malattie. Si ritiene generalmente che bere un bicchierino possa aiutare il sonno, specialmente nella fase iniziale. Questo può essere vero per alcune persone che assumono piccole quantità di alcool. Tuttavia, va notato che grandi quantità interferiscono con la qualità del sonno e il suo ruolo ristoratore ha concluso Seiji Nishino, direttore del laboratorio di Neurobiologia presso la Stanford University School of Medicine a La Jolla, California.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Alcoholism: Clinical & Experimental Research.

Ti potrebbe interessare anche
20 Giugno 2026

WAX e miscele psicoattive

Espongono i consumatori a rischi esponenziali e imprevedibili

19 Giugno 2026

GENERICAMENTE

un podcast sulla medicina di genere

18 Giugno 2026

Conferenza Internazionale sull’AIDS: 26ª edizione

Si terrà a Rio de Janeiro dal 26 al 31 luglio 2026

18 Giugno 2026

Dipendenza da videogiochi

alcuni generi sono più rischiosi di altri

17 Giugno 2026

L’importanza di riconoscere i disturbi alimentari in età precoce

un caso studio inglese

16 Giugno 2026

Si abbassa a tredici anni la contraccezione gratuita

La regione Toscana è tra le prime esperienze in Italia

16 Giugno 2026

Il progetto Poggio Asciutto compie 40 anni.

La Comunità Terapeutica pubblica è riuscita in questi anni a rispondere adeguatamente ai bisogni degli utenti

15 Giugno 2026

Come sta cambiando il consumo di tabacco

La situazione tra i giovani toscani

14 Giugno 2026

Gorgona: il documentario che osserva da vicino l’ultima colonia penale agricola d’Europa

13 Giugno 2026

Chemsex, un fenomeno sempre più visibile

tra ricerca di libertà e rischi per la salute

12 Giugno 2026

Social media e meccanismi di attivazione

Capire i meccanismi di funzionamento aiutano a trovare strategie per regolare l'utilizzo

11 Giugno 2026

L’AMANITA MUSCARIA IN TEMPO DI GUERRA

Il fungo sta trovando un utilizzo per alleviare i sintomi dello stress da conflitto armato

10 Giugno 2026

Aumentare il prezzo delle sigarette

può essere la soluzione per smettere di fumare?

9 Giugno 2026

HIV e Medicina di genere

problematiche nei percorsi di salute femminile

8 Giugno 2026

Aumenta la disponibilità di ketamina in Europa

La maggior parte viene da produzioni legali che vengono deviate versi circuiti illegali

7 Giugno 2026

Sostanze psicoattive per riti magico- terapeutici e religiosi

In alcune regioni dell'Africa nera queste sostanze vengono applicate attraverso gli occhi

6 Giugno 2026

Cala la percezione del rischio sull’HIV tra i giovani

La prevenzione resta lo strumento su cui puntare veramente

5 Giugno 2026

La dichiarazione di YEREVAN

una strategia europea sulle droghe fortemente centrata sulla sicurezza e sul controllo delle frontiere

4 Giugno 2026

Conseguenze del consumo di protossido d’azoto nel Regno Unito

I consumatori sono diminuiti ma i consumi massicci sono aumentati

3 Giugno 2026

La Carta di Genova 2026

il risultato di un confronto mondiale sul futuro delle comunità terapeutiche