pochi gli psicologi nei servizi di salute mentale e strutture convenzionate

Gli interventi psicologici e psicoterapici restano fondamentali per la cura delle persone in carico

Dai dati emersi nello studio che ha coinvolto tredici regioni italiane, nei servizi specialistici di salute mentale è presente soltanto uno psicologo-psicoterapeuta ogni quattordici operatori e solo 7 prestazioni su 100 sono di natura psicoterapeutica. Nelle comunità per adolescenti uno psicologo-psicoterapeuta ogni dodici operatori e nelle comunità estensive per adulti uno ogni sedici.

data di pubblicazione:

30 Dicembre 2023

In un articolo disponibile sul sito quotidiano sanità.it il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi, David Lazzari, lancia un allarme sulla carenza di psicologi – psicoterapeuti nei servizi di Salute mentale e strutture convenzionate. Nell’ambito del convegno dal titolo “Cosa è rimasto delle comunità terapeutiche per la salute mentale?” che si è tenuto a Roma, Lazzari si interroga su cosa è rimasto della Legge Basaglia a 45 anni di distanza dalla sua approvazione.
Sempre il presidente di CNOP (Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi) si chiede come sia “(…) possibile che i servizi di salute mentale e le strutture convenzionate non prevedano competenze e interventi psicologici e psicoterapici? L’approccio psicologico e la psicoterapia sono una dimensione essenziale di ogni realtà che si occupa di salute mentale, e questo deve essere riconosciuto.”
Purtroppo i dati che emergono da un’ indagine promossa da CNOP sulla situazione delle comunità terapeutiche estensive in salute mentale racconta una realtà con molte criticità.
“Dai dati emersi nello studio che ha coinvolto tredici regioni italiane, nei servizi specialistici di salute mentale è presente soltanto uno psicologo-psicoterapeuta ogni quattordici operatori e solo 7 prestazioni su 100 sono di natura psicoterapeutica. Nelle comunità per adolescenti uno psicologo-psicoterapeuta ogni dodici operatori e nelle comunità estensive per adulti uno ogni sedici”.
In generale nelle strutture per la salute mentale gestite dal privato accreditato secondo i criteri definiti dalle Regioni, è presente un solo psicologo ogni quindici operatori, che evidenzia quanti pochi interventi psicologici e psicoterapici vengano fatti in contesti che dovrebbero essere finalizzati alla cura e non solo all’assistenza e al contenimento.”
Purtroppo questi numeri sono in costante diminuzione da molti anni e coinvolgono soprattutto i dipartimenti di salute mentale. In conclusione del suo intervento Lazzeri si chiede: “(…) la salute mentale è solo un problema biologico o sociale? La psiche dov’è?”.

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