DECESSI OPPIODI NEGLI USA E USO CONCOMITANTE DI FENTANYL E STIMOLANTI

l'uso concomitante di fentanyl e stimolanti caratterizza la quarta e attuale ondata di decessi legati agli oppioidi negli USA

Il tasso di decessi per overdose negli Stati Uniti, il cui denominatore comune sono gli oppioidi, è aumentato costantemente negli ultimi quattro decenni

data di pubblicazione:

17 Dicembre 2023

L’uso concomitante di fentanyl e stimolanti caratterizza la quarta e attuale ondata di decessi legati agli oppioidi negli USA. Una ricerca condotta dai dottori Joseph Friedman e Chelsea L. Shover, pubblicata sulla rivista Addiction, suggerisce che l’attuale epidemia di oppioidi in Nord America è più grande della storia del fentanyl. La “quarta ondata” a cui stiamo assistendo è dovuta a una combinazione di fentanyl e stimolanti, che è stata definita “morti da poli-sostanze”.

Il tasso di decessi per overdose negli Stati Uniti è aumentato costantemente negli ultimi quattro decenni. Il denominatore comune sono gli oppioidi, una classe di farmaci che “attivano un’area di cellule nervose nel cervello e nel corpo chiamata recettori oppioidi che bloccano i segnali di dolore tra il cervello e il corpo”. Gli oppioidi comprendono eroina, ossicodone, diidrocodeina, morfina, fentanyl e tramadolo.

I tipi di oppioidi implicati nei decessi per droga sono cambiati nel tempo. Gli studiosi hanno descritto questo modello utilizzando la metafora delle “ondate”. La prima ondata di decessi per overdose risale alla fine degli anni Novanta o all’inizio del Duemila, quando si è registrato un aumento dei decessi legati agli oppioidi da prescrizione. La seconda ondata è iniziata nel 2010 ed è stata legata a un aumento dei decessi legati all’eroina. La terza ondata è iniziata nel 2013, con un passaggio ai decessi legati al fentanyl. Infine, la quarta ondata è iniziata nel 2015, con un aumento dei decessi legati al fentanyl combinato con stimolanti.

L’uso congiunto di fentanyl e stimolanti può essere dovuto a persone che desiderano gli effetti combinati di entrambi i tipi di droghe, oppure può essere dovuto a persone che li consumano insieme involontariamente (ad esempio, se la cocaina è stata tagliata con il fentanyl prima di essere venduta o condivisa).

L’uso di stimolanti in concomitanza con quello di oppioidi, ad esempio, comporta diversi rischi. Gli stimolanti possono indurre il corpo a consumare più ossigeno, mentre l’eroina può rallentare la frequenza respiratoria: una combinazione che può aumentare il rischio di depressione respiratoria. Gli effetti degli stimolanti e degli oppioidi potrebbero sembrare annullarsi a vicenda, inducendo le persone ad assumere una quantità maggiore di ciascuna sostanza e potenzialmente a prenderne troppa (con conseguente overdose).

Friedman e Shover hanno rilevato che praticamente tutti gli Stati degli USA hanno registrato un aumento della percentuale di decessi per fentanyl che coinvolgevano stimolanti tra il 2015 e il 2021; la percentuale di decessi per overdose che coinvolgevano entrambe le classi di farmaci è passata da meno dell’1% nel 2010 al 32% nel 2021. Nel 2021, tuttavia, si registrano grandi differenze tra gli Stati nel numero di decessi per fentanyl e stimolanti.

“Attualmente negli Stati Uniti esistono due archetipi di base di Stati per quanto riguarda i tassi di mortalità per overdose: (a) Stati in cui predomina l’uso congiunto di fentanyl e cocaina; e (b) Stati in cui predomina l’uso congiunto di fentanyl e metanfetamina, con una sorprendente scarsa sovrapposizione tra questi due gruppi”. Friedman e Shover (Addiction, 2023)

Secondo Friedman e Shover, la ricerca etnografica e qualitativa suggerisce che le caratteristiche del fentanyl potrebbero rendere il consumo di poli-sostanze “più ricercato e comune”. Ad esempio, la durata più breve del fentanyl (rispetto all’eroina) potrebbe indurre le persone a cercare altre sostanze che potrebbero prolungare l’insorgenza dei sintomi di astinenza, aumentare l’euforia o migliorare i livelli di energia.

Il monitoraggio dei decessi dovuti a poli-sostanze è impegnativo. Inoltre, non tutte le sostanze (soprattutto quelle nuove) vengono analizzate nelle indagini tossicologiche autoptiche. Il panorama è cambiato abbastanza rapidamente nell’ultimo decennio. Come affermano Friedman e Shover, “anche i risultati più recenti potrebbero rappresentare semplicemente delle istantanee di dinamiche mutevoli che presto cambieranno”.

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