la prevenzione farmacologica di lunga durata contro il virus dell’HIV

approvato l'utilizzo del farmaco cabotegravir iniettabile e compresse

Si tratta della formulazione a lunga durata d’azione (LA) iniettabile e compresse per la prevenzione dell’HIV acquisito sessualmente, anche negli adolescenti ad alto rischio, che pesano almeno 35 kg.

data di pubblicazione:

24 Ottobre 2023

Il sito Nadir ETS riporta la notizia che la prevenzione farmacologica di lunga durata (LA) contro il virus HIV è ora possibile. Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) e l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) hanno dato parere positivo per la commercializzazione del farmaco Cabotegravir come profilassi pre espositiva (PrEP). Si tratta della formulazione a lunga durata d’azione (LA) iniettabile e compresse per la prevenzione dell’HIV acquisito sessualmente, anche negli adolescenti ad alto rischio, che pesano almeno 35 kg.
Questa decisione è stata presa dalle autorità sanitarie a seguito dei “(…) risultati degli studi di fase IIb/III HPTN 083 e 084 in cui il medicinale, somministrato solo sei volte all’anno, ha dimostrato un’efficacia superiore rispetto a un’opzione orale giornaliera (compresse FTC/TDF) nel ridurre il rischio di acquisizione dell’HIV”.
Dagli studi è emerso che “(…) le persone trattate con Cabotegravir LA hanno registrato un tasso di acquisizione dell’HIV inferiore del 69% rispetto alle compresse FTC/TDF in HPTN 083  e un tasso di acquisizione dell’HIV inferiore del 90% rispetto alle compresse FTC/TDF nell’HPTN 084 “.
La formulazione iniettabile sarà effettuata da un operatore sanitario sei volte l’anno. “La prima dose con una singola iniezione da 600 mg (3 ml) sarà somministrata a distanza di un mese per due mesi consecutivi. Dopo la seconda iniezione, la dose raccomandata per il proseguimento è una singola iniezione da 600 mg (3 ml) ogni due mesi. Le compresse orali di cabotegravir potranno essere somministrate per un mese prima di iniziare la prima iniezione. Questa fase di induzione è utile a valutare la tollerabilità individuale al medicinale”.
Secondo l’associazione Nadir, vista la lentezza dei governi nel mettere a disposizione i farmaci approvati in Europa, servirà uno sforzo da parte di tutti per permettere il diritto all’accesso a questi farmaci a lunga durata di azione.

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