Le sigarette elettroniche usa getta e l’impatto sull’ambiente

il problema è lo smaltimento non corretto

I dati parlano di 132.500 sigarette usa e getta vendute ogni giorno che nessuno sa come vengono smaltite.

data di pubblicazione:

20 Settembre 2023

Affrontare il fenomeno delle sigarette elettroniche usa e getta da un altro punto di vista. E’ quello che prova a fare un articolo sul sito Tabaccoendgame, utilizzando dati forniti dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli ed elaborati da Altroconsumo. Una volta esaurite le sigarette elettroniche diventano veri e propri rifiuti e a quel punto che fine fanno? Le e- cig contengono al loro interno sostanze inquinanti, ad esempio metalli pesanti come litio e nichelio e per questo non possono essere considerate rifiuti normali.
“Le sigarette elettroniche hanno una componente elettronica, che è la batteria che governa l’erogazione del vapore per cui, una volta esaurite, sono a tutti gli effetti Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee)”.
Di fatto piccoli elettrodomestici che non vanno gettate nell’indifferenziato, né tantomeno nella plastica, ma andrebbero raccolte separatamente e consegnate alle isole ecologiche dei Comuni.
I dati parlano di 132.500 sigarette usa e getta vendute ogni giorno che nessuno sa come vengono smaltite. “
Se smaltiti insieme all’indifferenziata, questi rifiuti finiscono in inceneritore o in discarica, contaminando quindi impianti e ambiente con sostanze pericolose presenti nelle batterie: litio e metalli pesanti come cadmio, mercurio, piombo, nichel.  Se finiscono nella  plastica, l’intera filiera di riciclo della plastica è esposta a pericolose contaminazioni da metalli pesanti”.
Per il futuro non si può ignorare tutto questo. Se una parte di responsabilità è dei consumatori, che possono, secondo il DLgs n. 151/2005, consegnare al rivenditore la e-cig esausta, quando ne acquista una nuova (cosiddetto ritiro 1 contro 1), una grande responsabilità l’hanno le aziende produttrici. Sono queste che dovrebbero informare i consumatori su come smaltire correttamente i dispositivi al momento della vendita, ma questo spesso non avviene. Solo attraverso una corretta informazione (che dovrebbe prevedere il coinvolgimento anche dei rivenditori) si potrebbero evitare danni importanti all’ambiente e alla salute. Salute di tutte le persone, non solo dei consumatori.

 

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