IL GAMING COME RISORSA CONTRO I RISCHI DEL WEB

Il Giffoni Good Games rappresenta un'occasione di confronto

L'obiettivo di Giffoni Good Games nasce quindi nell’ottica di tutelare ed educare adolescenti e bambini all’uso consapevole del web. Il mondo dei videogiochi, secondo la streamer, non deve più essere visto come strumento di svago e puro intrattenimento, ma anche come strumento educativo che può avere un impatto sociale.

data di pubblicazione:

24 Luglio 2023

A luglio si è tenuta l’annuale manifestazione Giffoni Good Games, evento che si rivolge essenzialmente al settore emergente del gaming e dell’e-sport. L’occasione è risultata importante non solo per promuovere prodotti destinati prevalentemente all’ambito ludico, ma anche per parlare dei rischi collegati ad un uso non consapevole del web, come racconta sul sito di techprincess una giovane streamer, Kafkanya. 

Ad un’epoca storica dove la tecnologia si evolve in modo sempre più rapido, corrisponde un aumento significativo del tempo che le persone, soprattutto le fasce dei più giovani, passano dentro il web. Un’immersione spesso poco consapevole, sia per quanto riguarda i giovani, ma anche gli adulti, che sono sempre poco presenti durante la “navigazione” dei figli.
L’obiettivo di Giffoni Good Games nasce quindi nell’ottica di tutelare ed educare adolescenti e bambini all’uso consapevole del web. Il mondo dei videogiochi, secondo la streamer, non deve più essere visto come strumento di svago e puro intrattenimento, ma anche come strumento educativo che può avere un impatto sociale.
Ma tutto questo non è esente da rischi, secondo un dossier realizzato dal Telefono Azzurro e Doxa, che analizza il rapporto tra progresso tecnologico e consapevolezza degli adulti,”(…) Il rischio più concreto percepito dai giovani giocatori è l’adescamento da parte di estranei, solitamente adulti (65%). A seguire troviamo il bullismo (57%) e i contenuti violenti (53%). Si tratta di minacce temute anche dagli adulti, che ritengono il bullismo in rete tra le esperienze dannose online più probabili”.
Rischi che sono legati perlopiù ad attività in comunità piuttosto che individuali, contrastando i potenziali effetti positivi del gioco in collaborazione e lasciando spazio ad intrusioni e contatti indesiderati. Secondo Kafkanya, occasioni come il Giffoni servono per far comprendere come il gioco può essere strumento di coesione e inclusione se usato con consapevolezza. “Spesso si tende ad associare alle nuove generazioni l’attributo di ‘nativi digitali’, ma occorre una precisazione: ciò che manca oggi è una capacità di utilizzo critico, sia nei più giovani che negli adulti. Giffoni Good Games è stato ideato anche per questo, per avvicinare grandi e piccoli al mondo del gaming, mettendone in luce rischi e potenzialità, senza demonizzare il videogioco, ma diffondendo una cultura digitale che permetta anche di riconoscere e tutelarsi dai pericoli che Internet porta con sé”. 

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