LA SALUTE DI GENERE IN TOSCANA

NUMERO SPECIALE ARS TOSCANA

il volume rappresenta uno strumento rivolto sia allo sviluppo delle pari opportunità sia per ridurre le disuguaglianze, non solo tra uomini e donne, ma anche rispetto alle persone disabili, migranti e fragili.

data di pubblicazione:

3 Giugno 2023

Il nuovo volume curato dall’Agenzia Regionale di Salute (ARS) sulla Salute di genere in Toscana, esce a 10 anni di distanza dall’ultima edizione, rappresenta una raccolta di contributi epidemiologici sulla salute di genere in Toscana. Non più documento di nicchia rivolto prevalentemente al genere femminile, ma strumento rivolto sia allo sviluppo delle pari opportunità sia per ridurre le disuguaglianze, non solo tra uomini e donne, ma anche rispetto alle persone disabili, migranti e fragili.

La medicina di genere oggi deve avere un approccio trasversale, che tenga “(…) conto dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socioeconomiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona”.
Adottare  questa modalità “(…) significa poter curare tutte e tutti nella maniera più efficace possibile, perché le differenze di genere sulla salute che oggi riusciamo ad evidenziare sono molte e sostanziali: sulla prevenzione e percezione della propria salute, sui sintomi, sull’insorgenza e progressione delle malattie, sulla risposta alle terapie, sull’accesso alle cure e perfino sulla scelta di curarsi”.
Il documento è composto da 11 capitoli relativi alla salute ed al ricorso ai servizi sanitari letti sotto l’ottica della differenza di genere. In particolare si segnalano il terzo e il quarto capitolo. Il terzo si concentra sugli stili di vita che influiscono fortemente sulla salute delle persone quali il fumo, l’alcol, l’alimentazione, l’attività fisica e sportiva, il peso corporeo.
Scelte individuali, ma fortemente condizionate dal contesto ambientale e sociale. In generale le donne assumono comportamenti più virtuosi rispetto agli uomini per quanto riguarda il fumo, l’alcol e l’alimentazione mentre risultano più sedentarie. Queste considerazioni che sembrano valere per la popolazione adulta ed anziana sono significativamente diverse se si considera la sola popolazione adolescente: in questo caso l’omogeneità degli stili tra i generi è molto marcata, molto probabilmente condizionata dai processi di globalizzazione di merci e persone. In questa fascia d’età la prevalenza di consumo di tabacco è più alto tra le ragazze rispetto ai coetanei come anche i fenomeni di consumo di alcol eccedentario, in particolare le ubriacature nell’ultimo anno”.
Il capitolo 4 si concentra invece sulle diverse patologie facendo emergere bene le differenze di genere. Al suo interno si affronta il tema della trasmissione delle malattie infettive che non colpiscono solo il genere femminile, che a seconda delle affezioni ci sono delle prevalenze diverse nei due generi. Per quanto riguarda l’HIV/AIDS la modalità di trasmissione prevalente risulta quella sessuale. È però importante notare che la diagnosi nelle donne viene fatta più precocemente rispetto agli uomini che rappresentano ancora oltre il 75% dei casi, grazie ad un efficace screening prenatale”.
Sempre nello stesso capitolo si affronta l’argomento consumo di sostanze stupefacenti che, secondo lo studio EDIT 2022, hanno provato almeno una volta nella vita il 22,4% degli adolescenti e per la prima volta con una sostanziale parità di genere.

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