BOLIVIA E COLOMBIA VOGLIONO FAR DECLASSIFICARE LA FOGLIA DELLA COCA DALLE TABELLE SUGLI STUPEFACENTI

Colombia e Bolivia chiedono la declassificazione della foglia di coca dalla lista delle sostanze vietate

data di pubblicazione:

18 Aprile 2023

Marco Perduca, sul sito di Fuoriluogo, racconta la richiesta, da parte del governo boliviano, di far togliere dalle tabelle dalla Convenzione internazionale degli stupefacenti del 1961 la foglia di coca, che la convenzione considera stupefacente, vietandone consumo e masticazione. Con questa azione si riparerebbe ad un errore storico, commesso contro una pianta che non ha mai commesso nessun crimine ha commentato il vicepresidente boliviano David Choquehuanca.La richiesta formale di revisione verrà fatta nel mese di Maggio e l’iter del processo dovrebbe durare due anni, tempo che gli esperti di droghe dell’OMS utilizzeranno per preparare delle raccomandazioni per la CND (la Commissione sugli stupefacenti dell’ONU).
Questo cambiamento di status della foglia di coca, se accolto, non modificherebbe le norme e i controlli in vigore, ma sicuramente contribuirebbe a rimuovere gli ostacoli per “(…) il potenziale mercato internazionale dei prodotti a base di coca”, ha detto vice ministro degli Esteri boliviano Freddy Mamani.
Inoltre con questa azione si vuole rispettare “(…) il legittimo diritto che i popoli hanno all’accesso “tradizionale, nutrizionale, terapeutica, rituale, industriale e commerciale della foglia di coca nel suo stato naturale”.
Anche la Vice Ministra della Colombia per gli Affari Multilaterali, Laura Gil, presente anche lei a Vienna alla 66esima sessione della Commissione Onu sulle droghe, “(…) è intervenuta per condividere il nuovo approccio alla politica sulle droghe proposto dal governo del Presidente Gustavo Petro – un approccio che privilegia i diritti umani e le popolazioni che da secoli coltivano la foglia di coca”.
Nonostante il paese si sia sempre attenuto alle politiche proibizioniste ” (…) più di un milione di ettari sono stati eradicati manualmente, più di 70.000 infrastrutture e laboratori sono stati individuati e distrutti per produrre cocaina ed eroina” ma “nonostante un investimento non quantificabile in risorse umane ed economiche, oggi la produzione di cocaina è al suo apice e il World Drug Report 2022 indica che circa 284 milioni di persone nel mondo consumano qualche tipo di sostanza”.
Anche i paesi dove si concentrano maggiormente i consumatori è ora che facciano la loro parte, sostenendo questo processo di declassificazione, visto che la Colombia “(…) intende concentrare la nuova politica antidroga contro il grande narcotraffico mentre per chi usa sono previste “pene alternative e giustizia riparativa e terapeutica e l’inclusione sociale”.

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